Sformat di Mariano Sabatini – Mattino 5 sceglie di occuparsi di riciclo dei rifiuti… allora son capaci di fare “pubblico servizio”?

A Mattino 5 Federica Panicucci scegli di parlare di riciclo dei rifiuti

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    Federica Panicucci Mattino 5

    Per proporre una televisione dignitosa, di cui non vergognarsi e per la quale non ci si debba sentire umiliati, basta pochissimo alla fin fine. Certo, bisogna volerlo e questa può rivelarsi una cima da sormontare più aspra del Nanga Parbat o dell’Everest; perché è molto più facile – leggi remunerativo – inseguire le mode anziché tentare di invertirle. Mi è apparso chiaro stamane, seguendo un segmento di Mattino 5, con l’ottima Federica Panicucci. Professionista molto cresciuta dal punto di vista della tecnica di conduzione, gradevole da vedere, in grado di fronteggiare le diverse situazioni che prevede il tipico “volta pagina” del contenitore televisivo. Mattino 5 scivola spesso nel sensazionalismo salottiero, con opinionisti ricorrenti, abituati a passare in modo fin troppo disinvolto dagli orrori della cronaca nera alle insipienze del jet set. Per le discese ardite e le risalite del gossip, in tutte le sue coloriture.

    Stamattina, alla presenza di Alessandro Cecchi Paone e addirittura del guru Jacopo Fo (figlio di cotanti genitori), si dibatteva di riciclo dei rifiuti. Al tuttologo Raffaello Tonon toccava il ruolo poco credibile del guastatore, di quello che butta l’olio di frittura nel lavandino o ha da ridire sulle borse realizzate con materiali di scarto, tipo cinture di sicurezza o cartelloni pubblicitari. Giustamente la presentatrice esprimeva i suoi dubbi, che sono anche i nostri, sulla corretta spartizione dei cartoni della pizza sporchi, del tappo di alluminio che copre la bottiglia di passata o del tubetto di dentifricio usato. Se mai ce ne fosse bisogno, abbiamo avuto conferma della confusione che aleggia su questa salvifica attività, per la scarsità di istruzioni in merito e per le diverse scelte compiute nei vari comuni italiani.

    Con esempi pratici di oggetti gettati nei bidoni dedicati, Panicucci ha dato vita ad una pagina condivisibile di “pubblico servizio”. Ma allora è possibile? Sicuro, lo è. Coraggio, la strada è segnata. Per gli impavidi.