Sformat di Mariano Sabatini – Marzullo vicedirettore di Raiuno, non si sveglierà più a mezzanotte e dintorni

Sformat di Mariano Sabatini – Marzullo vicedirettore di Raiuno, non si sveglierà più a mezzanotte e dintorni

Da fine maggio i format di Gigi Marzullo cesseranno di allietare le ore piccole degli italiani

    Gigi Marzullo su Rai Uno

    Ci si affeziona ai programmi televisivi, anche a quelli brutti, come al pino o al cedro del Libano che vediamo dalla finestra, come al grattacielo che ci toglie luce, oppure alla gru che hanno dimenticato dopo i lavori per la nuova metropolitana e che vediamo ogni santo giorno andando al lavoro… Mi rendo conto, perciò, che possa esserci qualche sprovveduto nottambulo che si senta orfano di Gigi Marzullo. Posso capire che svegliandosi a notte fonda, o non avendo preso sonno per niente, qualcuno (più di qualcuno a giudicare dai numeri) possa sentirsi smarrito essendo stato privato di quello che considerava una sicurezza, un approdo facile facile: indissolubile, inossidabile, indistruttibile, inalienabile…

    Crollano, invece, tutte le certezze, visto che, a quanto sembra, da fine maggio i format marzulliani cesseranno di allietare le ore piccole degli italiani. Lo zelig della cultura televisiva prêt-à-porter, il figlioccio di De Mita, il nosferatu delle parole dette Sottovoce è stato promosso direttore e, dopo ventiquattro anni di dura corvée, non si sveglierà più – come Miriam – a mezzanotte (e dintorni). Che poi che orario è, mezzanotte e dintorni? È un po’ come il binario 9 e tre quarti di Harry Potter…

    Solo un giornalista dotato di poteri magici, infatti, poteva far credere che i suoi fossero programmi culturali, solo perché affollati da critici parrucconi, ben felici di metterci la faccia, di farsi belli agli occhi di un pubblico semplice, pronto a bersi le loro perle. Sempre gli stessi, tanto che ho avuto spesso la sensazione che dormissero su quelle seggiole pur di non perdere il loro posticino al sole, pardon, alla luce della luna. Tra loro, quella simpaticona di Anselma Dell’Olio, la signora Ferrara, quella che vive con la cattedra di tuttologa sotto le auguste terga.

    Culturame letargico, quello di Marzullo, a Cinematografo e L’appuntamento: bassa promozione da salotto spacciata per divulgazione. Vorrà dire che d’ora in poi useremo una buona miscela di melatonina per scivolare nel sonno. Buon lavoro, nelle segrete stanze di viale Mazzini.

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