Sformat di Mariano Sabatini – Mario Tozzi, Atlantide e tutte le sciagure del mondo

Sformat di Mariano Sabatini – Mario Tozzi, Atlantide e tutte le sciagure del mondo

Mario Tozzi conduce Atlantide e porta in TV tutte le sciagure del mondo: da ricercatore del Cnr a presentatore di un programma low budget di La 7

    Atlantide con Mario Tozzi

    Il mercoledì sera su La 7 è destinato alle narrazioni millenaristiche di Mario Tozzi ad Atlantide. Nato come ricercatore del Cnr, il geologo prestato alla tv per intuizione dei dirigenti di RaiTre (Gaia Il pianeta che vive), si è rapidamente trasformato in una sorta di messaggero di tutte le sciagure naturali che si verificano. In occasione di terremoti, tsunami, uragani, crolli, smottamenti – anche per il ruolo che da primo ricercatore del Cnr, impiego che continua a mantenere, gli hanno assegnato – Tozzi gira come una trottola per portare il Verbo ovunque ce ne sia bisogno. Forse, a giudicare dalla velocità con cui si sposta tra Rai, Mediaset e Sky, affidandosi al teletrasporto di Star Trek.

    Il mix di innegabili conoscenze scientifiche, capacità comunicative e di riconoscibilità televisiva ne hanno fatto una sorta di deus ex machina, con un modo di fare che tradisce una consapevolezza di sé ai limiti dell’infallibilità. Fino a ritenere di poter assumere il ruolo di testimonial pubblicitario di un mastice per il terreno, senza che la credibilità scientifica ne soffrisse.

    Ieri sera, Tozzi tentava di stabilire un nesso tra la grande eruzione di sedici secoli prima di Cristo e la creazione, in quelle zone, dell’isola di Santorini, così come la conosciamo; cercando tra l’altro plausibili collegamenti, sulla scorta di fondamenti scientifici di qualche peso, con le piaghe d’Egitto di cui dà conto la Bibbia. Il conduttore ce la mette tutta: deposto il martelletto da geologo, dotato di cartine o lavagnette e di pennarelli, cerca di sopperire come può alla produzione low budget.

    Poi ci sono i filmati acquistati da produzioni estere, con ricostruzioni computerizzate, che per fortuna sollevano il format al rango documentaristico. Dopo le rane dal cielo, la grandine, le acque tinte di sangue, sulle note del sirtaki giunse un omino dotato di giacca a vento rossa e scilinguagnolo e niente fu più come prima.

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