Sformat di Mariano Sabatini – Maccio Capatonda politicamente scorretto nella parodia dei tg su Mtv

La sit-com Mario – Una serie di Maccio Capatonda su MTV il giovedì prende di mira i tic dei giornalisti

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    mario maccio capatonda

    A questo punto, volendolo, TiMedia potrebbe puntare al potenziamento editoriale di Mtv, presente sul digitale e sul bouquet Sky. Con la cessione ufficiale di La7 ad Urbano Cairo, la rete diretta da Antonella Di Lazzaro, già da tempo avviata al restyling all’insegna dell’intrattenimento e dell’infotainment, potrebbe diventare strategica per Telecom. Il giornalista David Parenzo, che si divide tra i ronzii della Zanzara di Radio24 e le corrispondenze di In Onda su La7, è partito con il suo viaggio in Italia, per raccontare la politica ai giovani in Tutti a casa (prossimo appuntamento il 19 marzo). La nuova serie del Testimone, con le interviste surreali di Pif, è in onda da lunedì.

    Mentre Mario – Una serie di Maccio Capatonda, il giovedì alle 22.50, prende di mira i tic dei giornalisti, i luoghi comuni dell’informazione e il malcostume dei telegiornali italiani, non ultimo il compiacimento per il dolorismo acchiappa audience. Da un’idea di Marcello Macchia (il Capatonda di tanti programmi della Gialappa’s), scritta con Luigi Luciano, Daniele Grigolo, Sergio Spaccavento e Francesco Vespa, la sit-com tra il demenziale e il politicamente scorretto ruota attorno al MTg, con i servizi dei fantomatici Salvo Errori, Amarino Mallo da Parigi, Denny Gravido, Jo Cagnaccia, Ippolito Germer, che parla come Luciano Onder e si occupa ovviamente di salute, Oscar Carogna, conduttore del Morto del giorno in Hd, che ricorda un altro conduttore (“Chi ha ucciso Riccardo Cafone?”) molto versato nella materia.

    Un simile notiziario, condotto da un anchorman trovatello e più calvo di Augusto Minzolini, non si fa scrupoli a dare le immagini di Ali Mortacc che si fa saltare in aria sul campo di calcio dell’Iracchia. Non può accettare, invece, che la nuova proprietà, la Micidial, scelga di far sponsorizzare il tg dalla Raggrumina, preparato contro gli attacchi dissenterici, con tanto di balletto allegorico finale. Le vie del grottesco sono infinite ma, a ben vedere, trattasi spesso di mera preveggenza.