Sformat di Mariano Sabatini – La magia di Neri (Poppins) Marcorè nel rileggere costume e attualità

Sformat di Mariano Sabatini – La magia di Neri (Poppins) Marcorè nel rileggere costume e attualità

Neri Marcorè su Raitre con Neri Poppins il lunedì alle 22

    Neri Marcore in Neri Poppins su Rai 3

    Fa ridere Sergio Castellitto che accetta di piegarsi alle logiche commerciali della tv (In Treatment versione italiana) ma dichiara che il cinema è un’altra cosa, senza spiegare che vuol dire “è un’altra cosa”. E soprattutto chi lo obbliga ad accettare progetti televisivi, quando ha i produttori cinematografici ai suoi piedi e a quelli della moglie? Il senso di colpa del cineasta familista e un po’ ingordo non sfiora Neri Marcorè, in grado di passare senza interviste lamentose dalla conduzione di Per un pugno di libri alla serie Tutti pazzi per amore, dai ruoli cinematografici alle ospitate da Serena Dandini e Fabio Fazio, fino alla guida di Neri Poppins (il lunedì, alle 22.50, su Raitre): comic show con la partecipazione di Paola Minaccioni, Giovanni Esposito e Antonio Rezza.

    Con Filippa Lagerback, Marcorè dà vita all’omaggio a Giorgio Gaber, rivisitando il famoso duetto dicotomico del “mio papà”: “In Svezia i gay si possono sposare…”, “Anche in Italia i gay si possono sposare, in Svezia”; “La Svezia è una monarchia parlamentare…”, “L’Italia invece è una repubblica parlamentare, e il monarca di turno preferiamo votarlo di volta in volta”. Giusto per ricordarci quanto siamo arretrati. Come fa anche Antonio Rezza, la cui surreale poetica umoristica incrocia purtroppo di rado il piccolo schermo, con la scena dei nubendi Luciano/a di spalle/di faccia/di sguincio. E complicazioni annesse. Mentre le coppie tradizionali (?) superano le asperità della preparazione del matrimonio solo con l’aiuto del weeding planner (Marcorè), platinato e ingellato, pronto all’evenienza addirittura a sostituire la sposa con una più glamour.

    Questo tipo di televisione deve molto al teatro, non si fa mancare apporti di attori abituati al grande schermo (Carolina Crescentini, Claudio Gioè) e ricorda l’impegno di gente come Walter Chiari, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello, i cui sketch rimangono nella memoria di tanti. Bisognerebbe spiegarlo a Castellitto, inutilmente choosy.

    356

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Sformatneri-marcore