Sformat di Mariano Sabatini – Jump! Stasera mi tuffo… speriamo non nel pecoreccio

Sformat di Mariano Sabatini – Jump! Stasera mi tuffo… speriamo non nel pecoreccio

Jump! Stasera mi tuffo: il ricercato eloquio di Bonolis, i consigli della Concia e l'avvenenza della Capriotti

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    Ci sono programmi che non si sa come finiscono su una rete che non sembrerebbe adatta ad emetterli. Jump! Stasera mi tuffo (il martedì sera su Canale 5) sarebbe potuto essere, anche se questo discorso – mi rendo conto – in piena Raiset non ha più tanto senso, un format di Rai1; magari affidato alle cure di Milly “chioccia” Carlucci. Ma tant’è… Ci pensano Teo Mammucari, il presentatore, e Paolo Bonolis, presidente di giuria (non si capisce in virtù di quali doti natatorie), a ricondurre il tutto al cotè popolaresco. Tra allusioni, battutacce, doppi sensi, egocentrismo esorbitante… Inutile dire cosa possono inventarsi, con un concorrente imbambolato dall’avvenenza di Cecilia Capriotti, davanti all’imminenza di un tuffo denominato “pennello indietro”.

    Il programma in sé, prodotto dalla Ambra Multimedia, s’inserisce nel filone della migliore tv, quella che – anziché montare a neve il poco o nulla che spacciano certi varietà – punta sulle capacità atletiche; nella fattispecie, applicate ai tuffi di vip e nip (normal important person), compresa una bimba, altrimenti Bonolis avrebbe piantato una grana. Lui che i tuffi li fa dal vocabolario: affannatissimo nello sfoggiare parole cadute in disuso ben prima che i famosi Treccani potessero essere definiti cuccioli.

    Enzo Salvi, Maddalena Corvaglia, la suddetta mammelluta Capriotti, Bruno Cabrerizo, Stefano Bettarini, Nadia Rinaldi e Anna Falchi, in abbinamento malizioso con sconosciuti volenterosi di apprendere, sono i concorrenti sottoposti al giudizio degli “espertoni”: Bonolis, che di tuffi sa come chi scrive sa di algebra o di ingegneria aerospaziale, Alessia Filippi (una che scambia sprone con “sprono”), Giorgio Cagnotto, il ruspante Mister Ok, tuffatore tiberino, e Anna Paola Concia, già insegnante di educazione fisica prestata alla politica da talk show. L’onorevole ce la mette tutta per rincuorare una concorrente: “Lo sport è spietato, c’è sempre un giudizio finale…”, e sembra che parli della sua attività in parlamento.

    Capisco che rendere accattivante un simile plot narrativo, ennesima declinazione del talent show, sia difficile. Attenzione, però, a non fare un triplo carpiato nel pecoreccio.

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