Sformat di Mariano Sabatini – Italia’s got talent è un successo soprattutto grazie ai giurati

Sformat di Mariano Sabatini – Italia’s got talent è un successo soprattutto grazie ai giurati

Il vero motore di italia's Got Talent sono i giudici: Maria de Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi

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    Chi scrive quotidianamente di tv sente, di tanto in tanto il desiderio di disintossicarsi dalle scorie catodiche, e magari il sabato cerca di andarsene al cinema, a un concerto, a teatro. Oppure agogna il silenzio o la compagnia giocosa di amici, lontano dagli ectoplasmi del piccolo schermo. Sabato scorso, invece, preda di Italia’s got talent, adattamento dal format di quel furbone che è l’inglese Simon Cowel, produttore tra l’altro del fenomeno planetario degli One Direction.

    Sullo stesso Canale 5, dove per anni trionfò La Corrida (per inciso, Corrado accettò di farla in radio per la prima volta su pressante suggerimento di Luciano Rispoli), il talent show ottiene un grande seguito popolare; e al di là di facili snobismi o entusiasmi fuori misura bisogna dire che il meccanismo è infernale, per come riesce ad avvincere con la trovata dell’”avanti un altro”. Sì, il programma ricorda molto La Corrida, per il bagaglio di attese, speranze, frustrazioni delle aspiranti star e si rivela una mega operazione di casting, attraverso la quale potrebbe risultare possibile reclutare artisti di qualche valore. L’imprevedibilità è l’atmosfera vincente che avvolge tutto e tutti.

    I conduttori, non proprio indispensabili, sono Simone Annichiarico (molto più convincente a La7 per La valigia dei sogni) e Belen Rodriguez, collocati in quinta per commenti rapidi e trovate estemporanee. Ma il vero peso dello show è sulle spalle dei tre giudici: Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. I primi due, campioni della tv industriale, molto più sciolti e coinvolti rispetto alle “gabbie” ripetitive dei loro programmi soliti; Zerbi, per anni figlio segreto di Davide Mengacci, è una scoperta che meriterebbe altre occasioni, anche in autonomia.

    Si vede che la televisione ce l’ha nel sangue.

    Il momento più divertente dell’altra sera lo ha visto protagonista alle prese con una buffa tardona, invaghita di lui. Mentre, subito prima, Zerbi si era trovato in disaccordo con i colleghi Scotti e De Filippi sul caso del napoletano, bravissimo e camuffato chissà perché da ape, che ha cantato Buonasera, dottore di Claudia Mori con una voce acutissima. Dilettanti allo sbaraglio, con qualche talento notevole, il tutto sostenuto dalla partecipazione tangibile dei giurati. Et voilà, il successo è servito.

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