Sformat di Mariano Sabatini – In arrivo la prima completa biografia di Fiorello, il più grande

Esce il 6 dicembre Fiorello

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    Diamo una notizia a Rosario Fiorello e su Rosario Fiorello, il prossimo 6 dicembre esce la prima biografia completa dello showman siciliano. La firma il giornalista Umberto Piancatelli, già autore di testi del genere su Maurizio Costanzo (“Costanzo, chi c’è dietro i baffi”, ed. Eri Rai) e “Celentano. Vita e carriera”, uscito pochi mesi fa per Barbera editore. In quell’occasione il Molleggiato aveva tentato per mano del suo legale di bloccare l’uscita senza successo; in questo caso Piancatelli ha lavorato con alacrità ed in gran segreto per assemblare episodi editi ed inediti che riguardano vita privata ed evoluzioni artistiche del popolarissimo presentatore di show clamorosi, come l’ultimo su Raiuno, #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Il libro s’intitola “Fiorello. Il più grande” (Barbera) e riporta fedelmente tutte le tappe fortunate della carriera di Rosario Tindari, ma non solo quelle. Piancatelli ha ravanato bene nelle pieghe degli amori passati e delle passioni che non hanno dato l’esito sperato, perché anche in un personaggio di così ampio successo si debbono evidenziare lati oscuri e fallimenti.

    Se tutti rammentano che al primo provino con il conterraneo Baudo questi lo bocciò, pochi sanno o ricordano dell’esclusione al Festival di Castrocaro. Scrive Piancatelli che Fiorello non vinse e il suo talento non venne notato neppure dai giurati e dai cronisti più acuti. La capacità di in­trattenere di Fiorello non sfugge al solo Francesco Fornari che su La Stampa con­clude il suo articolo così: “Fra tanti debuttanti, nello spettacolo presentato da Barbara D’Urso, c’è stata gloria anche per un altro esordiente, Rosario Fiorello, animatore nei villaggi vacanze, che ha pro­posto un modo diverso, inedito e divertente, di fare imitazioni”.

    Anche sui passati legami sentimentali, tanti richiami alla memoria. Fin dalla terza elementare quando, già bramato dalle ragazzine, il Nostro si cospargeva di profumo al gelsomino per conquistarle. Mentre ai tempi dei villaggi vacanze come animatore (fidanzato con Elisabetta detta Tata) faceva stragi di cuori ed era molto versato per i tradimenti, per sua esplicita ammissione.

    Uomo di trascinante simpatia e di mal sopiti rancori, Fiorello ebbe a questionare anche con Costanzo, suo mentore, che lo apparentò ad una bottiglia di champagne: “Quando lo stappi evapora e non c’è più niente”. Tutto da leggere.