Sformat di Mariano Sabatini – Il maghetto Potter si trasforma felicemente nel giovane medico di Bulgakov

Sformat di Mariano Sabatini – Il maghetto Potter si trasforma felicemente nel giovane medico di Bulgakov

Daniel Radcliffe si affranca dal ruolo di Harry Potter grazie alla serie TV british Appunti di un giovane medico

    Non dev’esser facile per un attore giovane come Daniel Radcliffe, divenuto una star planetaria grazie alla serie sul maghetto Harry Potter, ripartire e dare una svolta alla propria implume carriera. Mi sembra che, dopo la parentesi teatrale, l’aver accettato il ruolo di protagonista di Appunti di un giovane medico (Young Doctor’s Notebook), la serie tv liberamente tratta da una raccolta di racconti di Mikhail Bulgakov, sia stata assai felice. In seconda battuta rispetto alla Gran Bretagna, dove è andata in onda su Sky Arts, la miniserie in quattro appuntamenti creata da Mark Chappell, Shaun Pye e Alan Condor è arrivata in Italia, dal 21 maggio su Sky ArteHD (canali 130 e 400 di Sky).

    In Appunti di un giovane medico, Radcliffe interpreta Vladimir Bombgard (mentre lo stesso personaggio adulto è il Jon Hamm di Mad Men), spaesato e non troppo sicuro dei suoi studi, nonostante si sia laureato a pieni voti in medicina. Una volta arrivato a Mur’ev, villaggio sperduto della Russia del 1917, il passaggio dalla teoria alla pratica lo pone dinanzi all’amara consapevolezza: “Non sono un medico, sono un macellaio”. Per chi guarda è invece un trionfo sanguinolento di situazioni ai limiti del grottesco, che generano una riuscita commedia nera, a tratti esilarante.

    In un ospedale in mezzo al niente innevato, tutti – compresi i rozzi pazienti della steppa – sembrano saperne più del dottor Bombgard, che deve tra l’altro misurarsi con la memoria leggendaria del suo predecessore.

    Tra salti temporali e flashback, le storie procedono, portandoci alternativamente nella Mosca del 1934, dove Bombgard (Hamm) subisce l’interrogatorio di alcuni poliziotti sovietici. I racconti su cui poggia la miniserie prendono le mosse dalla biografia di Bulgakov che, dopo la laurea in medicina, ebbe un’esperienza molto simile nel villaggio di Nikol’skoe. Le atmosfere e i toni dell’autore di Cuore di cane e Il maestro e margherita sono ben serviti dalla raffinata regia Alex Hardcastle.

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