Sformat di Mariano Sabatini – I balletti burlesque e i pregevoli servizi di Sortino

Sformat di Mariano Sabatini – I balletti burlesque e i pregevoli servizi di Sortino

La copertina di Sortino è il momento migliore delle due ore della trasmissione Piazza Pulita su La7

    Trasmissione Piazza pulita

    Come volevasi dimostrare La guerra dei vent’anni, lo special di Canale 5, ha suscitato una ridda di polemiche; ne accennava anche il giornalista del Fatto Quotidiano, ospite ieri sera di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Con Andrea Scanzi era presente la solita Daniela Santanché, sempre più acriticamente (in pubblico) appiattita sulle posizioni del Grande Capo, e mi chiedo cosa la invitino a fare… Anzi, lo so.

    Non potendo avere l’Originale, si accontentano della copia burlesque, nel senso più antico del termine. Sembrava, infatti, che l’onorevole in questione – bacchettata, tra l’altro, dalla conduttrice per aver tirato in ballo del tutto a sproposito la parola “cancro” – inscenasse dei balletti caricaturali per tentare di difendere l’indifendibile. Ossia il riferimento che Silvio Berlusconi aveva fatto all’ignobile caso giudiziario di Enzo Tortora, mirando in qualche modo a giovarsi della vicinanza con quel galantuomo.

    La serata è cominciata bene, si fa per dire, ed è finita meglio grazie a Piazzapulita, più tardi sulla stessa rete; fuori dai cui studi era in corso una manifestazione di Casapound. La copertina, eccellente, era firmata da Alessandro Sortino, istinto da cronista e anima da “iena”. Da sola valeva le intere due ore del talk show.

    Il giornalista era tra la folla, alla famigerata manifestazione di Brescia contro la magistratura, a cui ha indegnamente partecipato anche Angelino Alfano. Mentre la gente ritmava “Berlusconi pezzo di merda”, Sortino riusciva a catturare le immagini dei mandarini Pdl, come Brunetta che prima si è rifugiato in un posto e poi si è fatto scortare da energumeni verso il palco, immersi nello stesso discredito a cui hanno condannato il paese. Ad un certo punto, un fintamente spavaldo Roberto Formigoni (spalleggiato anche lui da agenti nerboruti), preso da megalomania e memore di un più illustre precedente, è salito sul predellino di un’auto per arringare alle masse. Altro degno imitatore del Capataz. Altro che Silvio, meno male che Sortino c’è.

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