Sformat di Mariano Sabatini – Grasso come Maroni, rende funerea la Piazzapulita di Formigli

Sformat di Mariano Sabatini – Grasso come Maroni, rende funerea la Piazzapulita di Formigli

Continua la polemica tra Piero Grasso e Marco Travaglio cominciata dopo la telefonata a Servizio Pubblico

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    Non possiamo credere che Pietro Grasso, neo presidente del Senato della repubblica, sia intervenuto a Piazzapulita (ieri, in prima serata, su La7) in qualità di semplice cittadino. Molti sono gli aspetti che non quadrano, se prendiamo in esame quest’ipotesi. In primo luogo, non sono affatto persuaso che il conduttore Corrado Formigli si sarebbe dimostrato altrettanto tempestivo ed ospitale se non si fosse trattato della seconda carica dello stato. Con il rischio, oltretutto, che qualcun altro (Mentana? Lerner? Gruber?) si scoprisse la vocazione al ruolo di bagnino di salvataggio in mezzo metro d’acqua. Sebbene la polemica tra Marco Travaglio e il presidente del Senato sia nata via telefono in seguito alle dichiarazioni dell’editorialista a Serviziopubblico, calpestando fair play e invadendo gli altrui territori chiunque avrebbe potuto, in effetti, rivendicare i contendenti e offrire loro un ring adatto. Il “colpo”, all’insegna del saprofitismo giornalistico, è riuscito all’ex santorino e non sono sicuro sia un trofeo da esibire.

    Onore al merito a Travaglio che, invece, ha mantenuto il punto. Poiché il direttore di rete Paolo Ruffini non concedeva uno speciale a Michele Santoro e memore della velocità con cui Formigli, la scorsa stagione, aveva firmato l’accordo con la rete bruciando la squadra di Serviziopubblico, il vicedirettore del Fatto Quotidiano non ha accettato di incontrare Grasso a Piazzapulita.

    Quando devono essere deboli e screditate le nostre istituzioni se hanno bisogno di scagionarsi, e con tanta furia, davanti alle telecamere? Sarà per la non rassicurante risposta a tale domanda che l’atmosfera della trasmissione di ieri sera appariva tanto funerea.

    Senza entrare nel merito delle risposte di Grasso, il gesto di ottenere un passaggio televisivo mi ha ricordato l’imperio con cui Roberto Maroni chiese d’intervenire a Vieni via con me di Fazio e Saviano; nell’intento di sventare il convincimento che le mafie al nord fossero colluse anche con la Lega, poco prima, tra l’altro, che scoppiasse l’affaire del “cerchio magico”. Brutto precedente e pessimo ricordo, per il potenziale intimidatorio che certe figure portano su di sé. La prossima volta sarà meglio che Grasso, se proprio sente lo stimolo a replicare, opti per un più sobrio comunicato stampa.

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