Sformat di Mariano Sabatini – Garko, sessualmente dotato ma vergognoso, poco credibile nel ruolo di Tonio in ‘L’onore e il rispetto’

Un poco credibile Gabriel Garko interpreta Tonio ne L'Onore e il Rispetto

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    Gabriel Garko

    “L’attore sessualmente più dotato che ha lavorato con lei?” hanno chiesto su ‘Panorama’ al regista Tinto Brass: “Gabriel Garko. Molto pudico, anche: quando non girava, voleva un calzino per coprirsi il pene”. Ve lo dicevo ieri che le interviste riservano sempre passaggi esilaranti. È con questa immagine buffa, del miracolato Dario Olivierio (in arte Garko) con l’arnese in incognito, che mi sono messo a seguire la replica della terza serie dell’Onore e il rispetto, ieri sera su Canale5.

    Non avrà fatto piacere all’attore torinese essere smascherato con tanta brutalità, lui che si sforza di rendere credibile il boss Tonio Fortebracci e che si appresta a vestire i panni dell’idolo femminile Rodolfo Valentino, nella serie di Mediaset che lo riguarda. Nella scena del matrimonio sotto ricatto, Garko pronuncia questa frase con tutto il pathos che è in grado di mimare: “Benvenuta all’inferno, sono c**i tuoi, amore”. Sì, c**i travestiti!?!? Che ridere!

    Le serie di Teodosio Losito, indissolubilmente legato a Garko, si fonda su di una sceneggiatura pensata per telespettatori con la soglia di attenzione rasoterra e mette in scena la peggiore sicilianità mafiosa e delinquenziale del tutti contro tutti. Si tratta di una fiction per stomaci ignifughi, perché solo quelli debitamente foderati di amianto possono fronteggiare una tale serqua di figurine stereotipate e luoghi comuni, tra le quali spicca la Tripolina di Giuliana De Sio, attrice una volta molto selettiva. A dettare il ritmo delle emozioni scadenti ci pensa un commento musicale invadente, senza requie. E sarà così anche nelle quarta serie, in produzione. Onore? Rispetto? Questi sconosciuti.