Sformat di Mariano Sabatini – Gabriele Muccino da Fazio, senza dubbio un’occasione persa

L'intervista di Fabio Fazio a Gabriele Muccino nella puntata di Che tempo che fa è stata una delusione

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    Fabio Fazio e Gabriele Muccino Che tempo che fa

    Per quanto possa apparire amichevole, un’intervista televisiva in diretta è sempre una schermaglia tra impari contendenti. Se non fosse così, avrebbe poco senso inscenarla. Il meccanismo è pressappoco questo: c’è un professionista abilitato a porre domande, previa auspicabile e approfondita documentazione, a qualcuno che si suppone abbia qualcosa da raccontare, rivelare, regalare al pubblico. L’opera maieutica dovrebbe mirare, anche nell’interesse dello scrittore/attore/cantante di turno, a strappare con ben dissimulata forza brandelli di inedite verità. Quando uno dei suddetti presupposti viene meno o è disatteso, l’intervista trascolora nella vuota chiacchiera da salotto. Anche gradevole, ma un tantino inutile.

    La riflessione si attaglia alla perfezione all’incontro tra Fabio Fazio e Gabriele Muccino, ieri sera, a Che tempo che fa su Raitre. L’occasione promozionale (ce n’è sempre una nello show in questione, manco fosse Markette) era stavolta l’uscita nelle sale di Quello che so sull’amore, nuovo film hollywoodiano del regista romano, che è apparso affaticato, distratto, gonfissimo, con le borse sotto agli occhi e la sofferenza dipinta sul volto. Nel guardarlo, pur salutando in lui il realizzatore di quel cinema popolare di qualità medio-alta che serve come manna ai botteghini in affanno, ci si chiedeva se “giocare” a fare il regista internazionale valga effettivamente la pena, dovendo portare su di sé i segni di quel travaglio.

    Credete che Fazio lo abbia portato su questi impervi sentieri? Illusi. Hanno parlato dei serpenti a sonagli che circolano per Los Angeles, dei coyote che fanno sparire i cani dai giardini, di Tom Cruise e delle sue lezioni di baseball, della rigidità con cui gli americani categorizzano i generi cinematografici… “Lì sei sempre l’ultimo arrivato”, ha dichiarato Muccino e a quel punto sarebbe venuto facile chiedere come ci si sente di fronte a simili delusioni professionali. Niente, Fazio è un campione nell’arte del glissare i temi imbarazzanti. Preferisce mettere a suo agio l’interlocutore. In questo senso Che tempo che fa sembra un fumoso club inglese più che un talk show e poi ci chiediamo perché da noi non c’è un Late Show