Sformat di Mariano Sabatini – Fiorello non è d’accordo con Boldrini su Miss Italia. Allora è tutt’altra storia

Tutti contro Miss Italia, ma interviene Fiorello ed è tutta un'altra storia

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    Miss Italia 2012   Serata finale

    Su Miss Italia manca solo la sollevazione popolare, con intervento dei black bloc. Il presidente e il direttore generale della Rai, che almeno ci provano a cambiare le cose, hanno ritenuto di pensionare il vecchio format basato sulla vetusta gara di bellezza, su cui prima Enzo e poi la figlia Patrizia hanno costruito un impero di carni sovraesposte e dunque assai redditizio: sarà per questo che la rassegnazione stenta a sopraggiungere. Non certo per attaccamento al servizio pubblico o per vocazione filantropica, quanto per il patrimonio minacciato. Di questi tempi, poi. Ebbene, c’è stata una reazione senza pari; i giornali sono stati sommersi di lettere di protesta, con un tempismo e una solerzia un filino, solo un filino, sospetti. Poi è arrivata la tempesta di illustri cervelli.

    Antonella Boralevi, scrittrice e conduttrice tv a tempo perso, ha preso carta e penna (o forse, la tastiera) per dire su un quotidiano che sì, certo, Miss Italia deve cambiare ma la presidente della Camera Laura Boldrini, che nel frattempo si era espressa in merito, sulle donne è indietro di vent’anni. Pensiero condivisibile, con ciò suffragando l’idea che un mercato delle italiche bellezze, tra l’altro costrette a dimostrare di avere un cervello pronunciando quattro baggianate, è davvero fuori tempo massimo. Eppure Giampiero Mughini dalle pagine di “Libero” dissente dalla Boldirini e dall’altra presidente, Anna Maria Tarantola. Idem Fiorello, che ha pensato bene di proporsi nel ruolo di maître à penser: “Ci sembra un po’ esagerato (usa il pluralis maiestatis?): non ha mai fatto male a nessuno, anzi ha portato bene a molte donne, belle e parlanti, che grazie al concorso hanno trovato lavoro”. Ecco, Miss Italia è un’agenzia di collocamento adesso… e se lo dice Fiorello, possiamo starci.

    Di contro, Gianni Boncompagni, l’inventore di Non è la Rai, altro carnaio su cui si sono versati fiumi di dolenti inchiostri, la butta sull’ironia parlando di avanguardismo di Miss Italia. A margine della polemica, Serena Dandini ha trovato invece il modo per rivendicare più spazio per le donne sul piccolo schermo. Che poi diventa più spazio per sé, visto che fa sapere di avere un format “scapigliato” bello e pronto. Quando si dice l’amore per la causa femminile! Ognuno ha qualcosa da perdere dalla soppressione della passerella di bellezze, tranne la dignità delle ragazze coinvolte.