Sformat di Mariano Sabatini – Fiorello con l’Edicola ci mostra il nuovo che avanza

Sformat di Mariano Sabatini – Fiorello con l’Edicola ci mostra il nuovo che avanza

L'Edicola di Fiorello è l'esperimento più riuscito delle ultime stagioni e ci dimostra che la creatività non è morta

da in Fiorello, Sformat
Ultimo aggiornamento:

    Edicola di Fiorello su YouTube

    Ho sempre mal tollerato gli intoccabili e, sebbene consideri Fiorello lo showman italiano più eclettico e capace, ho azzardato esprimere dei dubbi su #piùgrandespettacolodopoilweekend, in una veloce ospitata a Uno Mattina In famiglia su Raiuno. Pur considerando pregevole la confezione e la realizzazione dello show che segnava il rientro televisivo del presentatore siciliano, osai dire che molto del materiale proposto era riciclato dall’esperienza su Sky. Apriti cielo, si mosse in difesa di Fiorello – come se ne avesse bisogno – addirittura sua maestà Aldo Grasso e le ironie dell’interessato su Twitter si sprecarono. E di fatto non sono stato più invitato, poco male, al contenitore di Michele Guardì.

    La difficoltà a tollerare il dissenso o il semplice dubbio altrui sulla loro opera dev’essere una caratteristica di famiglia, se addirittura Catena su Facebook ha sentito il bisogno di scrivere che “questo signore” ce l’avrebbe con lei. E come potrei, non avendola mai conosciuta? Ai fratelli Fiorello (tra l’altro lei si fregia del titolo di scrittrice) suggerirei, perciò, la lettura di Sottotiro 48 stroncature del valente Enzo Golino (Bompiani), per imparare da tanti romanzieri di fama – De Carlo, Loy, Bevilacqua, Pontiggia, Vassalli – come è consigliabile reagire alle critiche più feroci o che si considerano ingiuste. “Ogni recensione trovo che abbia sempre qualcosa da indicarmi, anche quando parte da censure”, scrive Raffaele Nigro. Parole su cui meditare.

    Ciò premesso, mi fa piacere ribadirlo: l’Edicola che Fiorello va proponendo in modo corsaro qui e là, inserita su YouTube e spesso ripresa dai siti di informazione, è l’esperimento più riuscito delle ultime stagioni. Solo la forza propulsiva di chi, dopo tantissimi anni, è riuscito a riportare la radio ai fasti originali poteva far diventare un successo un piccolo format carsico in cui si commentano i giornali con levità. Apporti occasionali di amici famosi e capacità di coltivare nuovi personaggi (il dottore e la moglie del dottore, Othelloman, etc.) e tormentoni fanno il resto.

    L’edicola Fiore va in onda dalla veranda di un bar e si vede che è realizzata con pochi soldi e tante idee: i video ad esempio vengono inquadrati sui pc portatili, per evitare montaggio e regia.

    “Il web è per me presente e futuro”, dice Rosario Fiorello, dimostrando coraggio nel tenersi fuori dai bailamme del piccolo schermo che passa il convento. Il 12 giugno si chiude, e speriamo in un arrivederci a settembre, con una diretta di almeno un’ora su rosariofiorello.it, ospiti Pezzali, Negroamaro, Antonacci, e tanta allegria. Non è vero allora che la creatività è morta.

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