Sformat di Mariano Sabatini – E perché La7 non si assicura la collaborazione stabile di Paolo Limiti?

Sformat di Mariano Sabatini – E perché La7 non si assicura la collaborazione stabile di Paolo Limiti?

Paolo Limiti, spesso ospiti su La7, dovrebbe collaborare con la rete

    Paolo Limiti

    Vedo che Paolo Limiti, formidabile restauratore di memorie e personaggi ingiustamente “rottamati” o “rottamandi”, appare spesso e volentieri su La7. Addirittura da Geppi Cucciari, dove sta al gioco e se la cava niente male nell’assecondare le improvvisazioni della presentatrice e comica mannara. E poi a “Cristina Parodi live”, sotto la testatina “Ti ricordi? Mi ricordo” – il che mi fa ritenere che lo abbiano astutamente scritturato per più interventi – fa quello che gli riesce meglio: raccontare, affabulare, affascinare ruotando attorno alle icone della musica o del cinema. Sapendo che sarà Limiti a cantarne vita, morte e miracoli artistici, sono sicuro che qualsiasi star sarebbe lieta di tirare le cuoia… o almeno, se ne dorrebbe assai meno.

    Oggi pomeriggio il Nostro ha rievocato da par suo la carriera della grandissima Maria Callas che, abbiamo appreso, aveva nientemeno tre registri vocali. Bravissimo, Limiti, anche a farci notare, in un vecchio filmato di repertorio, come la diva della lirica riuscisse con il solo gesto della mano a guidare il coro, a rimetterlo in riga sul tempo. Una storia che abbiamo sentito raccontare tante volte, anche nei risvolti sentimentali con Onassis; eppure ecco che Limiti ti scodella l’episodio poco noto ai profani, ad esempio sull’abbraccio con la rivale storica Renata Tebaldi dopo che era stata abbandonata dall’armatore greco.

    La7 è una rete pressoché all news, sulla quale anche gli show satirici mantengono uno sguardo saldo sull’attualità. La cooptazione stabile di Limiti, con un programma divulgativo sulle sue materie, consentirebbe di diluire l’effetto déjà-vu di contenitori che offrono susseguenti esercizi di stile su politica, economia, hard news.

    Visto che la Rai lo tiene in ammollo, dopo gli straordinari risultati d’ascolto di “Estate con noi in tv”, illuminare l’emittente Telecom, che Limiti ha contribuito in qualche modo a far nascere (come direttore dei programmi della progenitrice Tmc), con un appuntamento quotidiano di cultura pop non sarebbe una cattiva idea. Anche volendo “agganciare” una fascia anagrafica meno choosy.

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