Sformat di Mariano Sabatini – C’è il costituzionalista Ainis a In Onda, che c’entra la Parietti?

Sformat di Mariano Sabatini – C’è il costituzionalista Ainis a In Onda, che c’entra la Parietti?

Il costituzionalista Michele Ainis interpellato e più volte interrotto nella puntata di In onda su La7

    Luca Telese In Onda La7

    Credo che saremo tutti d’accordo nell’affermare che i tempi sono davvero preoccupanti. E se la rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della repubblica, con tutto quello che precede e consegue, è diventato – come, ritengo, non sia mai stato – un evento mediatico, seguito in tempo reale dalle dirette televisive, con gli interminabili speciali di Enrico Mentana in testa, vuol dire che viviamo passaggi democratici delicatissimi. Un periodo storico senza precedenti, per la mancanza di figure di riferimento salde, a cui affidare lo sconcerto che monta nelle vite di ciascuno.

    Anche per chi era in piazza, sabato scorso – il sottoscritto come semplice osservatore – manteneva un contatto con la televisione via telefono, grazie ai parenti a casa; perché il piccolo schermo, meglio dei giornali on line e dei siti delle agenzie, aggiornava i dati sullo spoglio nel suo divenire. La centralità della tv deve suggerire, perciò, riflessioni severe sulle analisi e gli approfondimenti offerti, perché questi, più che le cronache dei fatti nel loro compimento, possono rivelare la superficialità o la eccessiva disinvoltura nella conduzione dei dibattiti.

    In molti hanno avuto questa sensazione seguendo la puntata di In onda, ieri sera su La7, con quei formidabili intrattenitori che sono Luca Telese e Nicola Porro. Con loro c’erano Giuliano Ferrara e Gad Lerner, troppo occupati a ripetere le gag stile casa Vianello per ricordarsi che sono due dei giornalisti più eminenti del panorama nazionale, e Alba Parietti, lo “sgabello intelligente”, la coscia lunga del Pd(s), a cui si ricorre quando serve una bella donna capace di argomentare un minimo. Quel tanto che basta per gridare, o quasi, al miracolo della showgirl pensante!

    Solo che al di là dell’eloquio e della logica passabili, Parietti, va detto, non ha davvero titoli per proporre elucubrazioni politiche che non fondino sul “secondo me” alla base di tanto populismo televisivo.

    Ieri era tanto più chiaro, per via della presenza dell’autorevole Michele Ainis, costituzionalista, più volte interpellato e puntualmente interrotto da tutti i convenuti, conduttori compresi. Non gli hanno fatto terminare un concetto che sia uno. E di ascoltarlo avremmo avuto tanto bisogno, al termine di un fine settimana di fuoco.

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