Sformat di Mariano Sabatini – Booksweb rischia la chiusura, Casella e gli scrittori si mobilitano

Sformat di Mariano Sabatini – Booksweb rischia la chiusura, Casella e gli scrittori si mobilitano

Investire nella cultura in Italia è pensalizzate

    Booksweb tv rischia di chiudere

    Si parla e si scrive molto della tv applicata alla Rete, ossia di quella che nasce e viene diffusa sul web in via esclusiva. Ce n’è molta, ancora incapace di attirare le folle della generalista, come di calamitare gli investimenti pubblicitari necessari. La crisi in atto rende la vita difficile ai maggiori network, figuriamoci ai produttori indipendenti che speravano nell’online per arrivare al pubblico offrendo contenuti alti, poco graditi alle logiche commerciali.

    Ne scrivevo ieri: Alessandra Casella negli anni Novanta condusse A tutto volume sulle reti Mediaset e quando non la vollero più non rinunciò a diffondere il virus della buona lettura. L’attrice e scrittrice, a cui evidentemente piacciono le sfide, s’invento un’intera rete dedicata ai libri, http://www.booksweb.tv/, comprensibilmente molto apprezzata dagli editori e dagli scrittori, ma soprattutto dai lettori che finalmente avevano un posto dove reperire recensioni, rubriche, interviste esclusive.

    Oggi mi arriva, purtroppo, una mail da Alessandra Casella destinata a rattristare i tanti suoi estimatori: “Booksweb è arrivata alla frutta. Dopo 5 anni in cui ci ho messo tutto il mio lavoro e l’apporto di tanti scrittori, il più grande video archivio letterario europeo sta per morire.

    I due soli sponsor tecnici si sono ritirati, uno per disperazione economica e l’altro perché è fallito”, scrive la presentatrice, che sta provando a lanciare una sottoscrizione popolare per tenere Booksweb in vita quel tanto che basta per sperare in un sostegno più sostanzioso.

    Non riusciamo neppure più a pagare i montatori – continua Casella, – e abbiamo un sacco di interviste che giacciono nell’attesa di poter essere pubblicate (gente come Cabrè, Keret, Montanaro e Montanari e un sacco di altri). Io ho investito in Booksweb tutto quello che avevo, col risultato che anche personalmente non so più dove sbattere la testa”.

    Investire nella cultura in Italia è non solo rischioso, ma penalizzante: “Essendo noi una piccolissima S.r.l., non possiamo accedere alla maggior parte dei bandi, che si rivolgono solo ad associazioni no profit… come se noi ce l’avessimo, un profitto! Tant’è che persino per chiedere un sostegno popolare dobbiamo dare qualcosa in cambio. Io ho pensato di chiedere agli scrittori un racconto di almeno un paio di pagine, da dare a chi fa una donazione come ‘cambio merci”, afferma Alessandra Casella. Hanno già inviato racconti Carlo Martigli, Laura Bosio, Donatello Bellomo, Piersandro Pallavicini, Ildefonso Falcones, Sergio Pent, altri ne arriveranno. Con notizie migliori, speriamo. In bocca al lupo!

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