Sformat di Mariano Sabatini – Bignardi, barbarica come mai, scongela Monti ed è quasi endorsement

Sformat di Mariano Sabatini – Bignardi, barbarica come mai, scongela Monti ed è quasi endorsement

Mario Monti intervistato da Daria Bignardi a Le invasioni barbariche su La7

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    Mario Monti da Daria Bignardi a Le invasioni barbariche

    Sarebbe un gran peccato se vi foste persi la partecipazione del professor Mario Monti alle Invasioni barbariche, ieri sera su La7. Nel caso, recuperatela online. È stato chiaro fin da subito che Daria Bignardi, da patita di MasterChef, lo considerava il piatto forte della serata. Si è detta emozionata, perché non aveva mai intervistato prima un presidente del Consiglio. E meno male, perché ciò le ha consentito di non affidarsi a cliché o percorsi di comodo, recuperando, invece, quel tanto di irrituale che distingue Le invasioni dagli altri talk show. È stato un momento di televisione esemplare (pensato da una capace narratrice e realizzato da un’altrettanto efficace anchorwoman) perché ha spezzato per qualche manciata di minuti preziosi gli stanchi ritualismi che dominano la campagna elettorale in pieno svolgimento, così egemone su tutte le reti.

    Ogni tanto la politica spettacolo piega lo show alle esigenze conoscitive di un personaggio percepito, a ragione, nella fattispecie come “poco empatico”. Bignardi ha fatto con Monti quello che Crozza ha fatto con Bersani, cucendogli addosso una personalità che neppure il professore, alla sua veneranda età e con l’avvenire dietro le spalle, sospettava di avere. L’operazione di scongelamento ed umanizzazione ha avuto inizio con la trovata del cagnolino, Monti l’ha baciato e adottato, con la moglie che avendo capito il gioco (l’astuzia femminile) messaggiava: sono trent’anni che abbiamo cani in casa. Poi la fatidica gara a chi ce l’ha più lungo… il twitter, o meglio, a chi ha più follower in dotazione; terminata con il tweet del premier sull’account di Bignardi: “Evviva l’empatia”. La birra, a cui il prof attingeva volentieri, e le facezie di Geppi Cucciari hanno fatto il resto.

    Ad un certo, rigor Monti, che pure è stato benissimo al gioco, ha lasciato trapelare qualche perplessità circa l’utilità politica di quanto accadeva.

    Si è lasciato sfuggire, a proposito della sua performance, la parola “futile”, chiedendo inoltre se sarebbe rientrata nel conteggio per la par condicio. Bignardi, permalosissima, non lo ha rassicurato, comunque ha proseguito in quello che, al di là delle esigenze redazionali in omaggio all’Auditel, potrebbe assumere tutti i segni dell’ endorsement. Tanto più che Silvio Berlusconi, secondo Bignardi troppo presente ovunque e senza nulla di nuovo da dire, in quello studio non metterà piede.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN La 7Le invasioni barbaricheSformat Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:50
     
     
     
     
     
     
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