Sformat di Mariano Sabatini – Bertolino ci riprova con Glob Porcellum, ma la sua salvezza sono gli ospiti

Sformat di Mariano Sabatini – Bertolino ci riprova con Glob Porcellum, ma la sua salvezza sono gli ospiti

Enrico Bertolino torna su Rai Tre con Glob Porcellum, in onda alle 23

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    Sebbene molti critici si stupiscano della permanenza in video di Enrico Bertolino, lui continua, imperturbabile, con determinazione da gutta cavat lapidem. Tuttavia, si vede che qualcosa ha recepito (a ben vedere, le critiche sono “costruttive” – devono esserlo, visto che i televisivi lo ripetono come un mantra – per chi sa leggerle) perché si ha la sensazione che a Glob Porcellum (alle 23.05, dal martedì al venerdì, su Raitre) abbia ridotto i suoi siparietti, rispetto alle precedenti edizioni L’osceno del villaggio e Spread. Ha fatto bene, applausi, se le battute anemiche devono essere di questo tenore: “Bisognerebbe creare un governo di sinistra che duri più di un allenatore del Palermo”; per le quali è, fortunatamente, sostenuto da una squadretta di autori che potrebbe ripopolare l’Antartide.

    Otto, oltre allo stesso Bertolino: sua maestà Marco Posani, Dario Bandini, Antonio De Luca, Maurizio Giambroni, Enrico Nocera, Piero Passaniti, Riccardo Piferi, Stefano Redaelli. A questi si aggiunga la collaborazione preziosa di Luca Bottura. Chissà a chi di questi minatori dell’umorismo si deve la trovata della rassegna stampa pazza, rivisitata con titoli esilaranti… una cosetta nuova nuova, senza neanche il supporto del touch screen.

    Va decisamente meglio quando il comico-presentatore introduce gli ospiti, di passaggio o fissi. Antonio Cornacchione, sfumatata l’infatuazione per Silvietto suo, è il cronista origlione (dietro le porte) all’inseguimento dei grillini, che non parlano e hanno, paradossalmente, un portavoce che mima i comunicati. Nelle vesti convincenti di Beppe Grillo, Saverio Raimondo entra in scena chiedendo all’indirizzo di Bertolino “Lui chi è?”. Ossia la domanda che il presentatore più ipnotico del piccolo schermo si farà ogni mattina allo specchio.

    Povero, Bertolino: le interviste sono così scritte – da altri – che rischia lo strabismo chiacchierando e tenendo d’occhio il gobbo con ponderatori tipo Alessandro Robecchi e similari. Il momento alto, sia detto senza ironia, è regalato dallo scrittore Walter Siti che, collocato in un vecchio televisore a transistor, riflette sull’egemonia dell’inculturazione cattolica nell’universo Rai. E fosse solo la Rai. E fosse solo il cattolicesimo.

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