Sformat di Mariano Sabatini – Berlusconi intervistato da Del Debbio, il pluralismo non è più di casa a Mediaset

Sformat di Mariano Sabatini – Berlusconi intervistato da Del Debbio, il pluralismo non è più di casa a Mediaset

Berlusconi di nuovo in tv per fare quel che gli riesce meglio, sfruttare i media per ottenere consensi

    Paolo del Debbio intervista Berlusconi a Mattino Cinque

    Assecondando la loro natura lessicale accidiosa, i giornalisti la chiamano “offensiva mediatica”. L’opera di convincimento televisivo dell’ex premier Silvio Berlusconi, impegnato a cercare di ridare ossigeno al Pdl davanti alle telecamere (non sul territorio, a contatto con i problemi reali, nella realtà virtuale degli studi tv), ha tuttavia maggiore attinenza con il primo significato militaresco del termine: “modo di operare delle forze armate in guerra, che tendono ad assicurarsi i vantaggi materiali e morali dell’iniziativa delle operazioni obbligando il nemico alla difensiva”.

    In effetti, più che a una campagna elettorale sembra di assistere quotidianamente, attraverso la mediazione di tg e talk show, a bollettini di guerra. Il linguaggio, i toni, le motivazioni, ben lungi dalla passione nell’interesse della collettività, sono quelli di chi ancora una volta si gioca il tutto per tutto.

    Per l’opera meritoria del dg Luigi Gubitosi e del presidente della Commissione di vigilanza Sergio Zavoli il tentativo di occupazione di tutti gli spazi sulle reti Rai è stato solo in parte realizzato: di fronte al veto della seconda partecipazione a Porta a Porta nel giro qualche ora, Berlusconi ha ripiegato sul web (assoldati duemila blogger per rieducare la rete), le radio (da Rtl alle regionali) e naturalmente sulle reti di famiglia.

    Stamattina si è palesato a Mattino 5, ospite di quel fido Paolo Del Debbio che nel 1994 scrisse il programma di Forza Italia e che lo aveva già accolto a Quinta colonna. Come se passando da Rete4 a Canale 5, nel giro di pochi giorni, intervistatore e intervistato possano aver maturato clamorose intuizioni di cui dar conto ai telespettatori. Mentre ci si rende conto di come esserci ad ogni costo è assai più importante delle argomentazioni.

    Il conduttore si rivolgeva all’ex premier usando il lei, ma ad un certo punto Berlusconi si è sentito in dovere di chiarire che invece optava per il tu in virtù della trentennale conoscenza. Anni di consuetudine, legami professionali, simpatia che sicuramente non rendono l’intervista più credibile. Ma che importa? Meglio procedere al ritmo di uno schiacciasassi, trasformando il tour elettorale in martellamento incessante al fine di portare a compimento la catechesi forzitaliota, che mira al raggiungimento del 40% dei consensi. Quando decise di scendere in campo la prima volta in Mediaset c’erano Enrico Mentana, Giorgio Gori, Maurizio Costanzo; oggi Barbara D’Urso, Del Debbio, Claudio Brachino. Ogni parvenza di pluralismo s’è miseramente dissolto.

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