Sformat di Mariano Sabatini – Applausi al Commissario Nardone, speriamo nella seconda serie

Sformat di Mariano Sabatini – Applausi al Commissario Nardone, speriamo nella seconda serie

Il Commissario Nardone è davvero un'ottima fiction italiana

    Il Commissario Nardone

    I commissari sono tanti, milioni di milioni… Tra romanzi gialli e serial televisivi le figure di investigatori sovrabbondano, per la gioia di chi – e mi arruolo nell’esercito – è ghiotto di questo fortunato genere narrativo. Prima di Montalbano, nato dalla tastiera di Andrea Camilleri, c’erano, solo per citare i più famosi, Maigret di Simenon con l’immenso Gino Cervi e il tenente Sheridan, Ubaldo Lay. Mi fa piacere, a consuntivo perché ieri sera è andato in onda su RaiUno l’ultimo appuntamento, applaudire alla scelta di proporre la serie del Commissario Nardone, che abbiamo appreso dallo sceneggiatore essere realmente esistito. Morì nel 1986, rimase in servizio fino agli anni Sessanta e risolse i casi di Rina Fort e della banda di via Osoppo; su Youtube è visibile una sua intervista con Enzo Biagi.

    “Lui il crimine lo annusa per aria come i tartufi”, dice la voce narrante del telefilm, sceneggiato tra gli altri da Andrea Purgatori, per la regia di Fabrizio Costa. Una produzione pregevole sotto molti punti di vista, innanzi tutto per la realizzazione, l’ambientazione d’antan, la fotografia quasi virata in seppia, i costumi curatissimi. Lontani dalle solite figurine poco convincenti delle fiction in circolazione, i personaggi sono ben serviti dalla recitazione di tanti bravi attori: Franco Castellano, Stefano Dionisi, Luigi Di Fiore. Nardone è Sergio Assisi, che finora non aveva avuto occasioni di così ampio rilievo, in una riuscita miscela di strafottenza e simpatia tutte napoletane, non disgiunte da una proficua passione per il mestiere dell’investigazione, portata fino alle estreme conseguenze dell’ossessione, con tutte le compromissioni personali immaginabili.

    Contro la corazzata di Celentano e Rock Economy, gli ascolti hanno fatto registrare oltre tre milioni e mezzo di aficionados. Poiché non sono molti i prodotti della fiction Rai di cui andar fieri, speriamo nella seconda serie.

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