Sformat di Mariano Sabatini – Alla Gabbia, con il duo Travaglio – Santanché, Paragone sceglie la strada dell’approfondimento pop

Sformat di Mariano Sabatini – Alla Gabbia, con il duo Travaglio – Santanché, Paragone sceglie la strada dell’approfondimento pop

Gianluigi Paragone debutta a La7 con La Gabbia e sceglie la via dell'intrattenimento pop

    Travaglio Santanche la gabbia

    Ci hanno preso gusto quelli di La7, a passarsi il testimone… dev’essere un’idea del nuovo editore Urbano Cairo. Ognuno contribuisce come può e sa. L’altra sera era il turno di Gianluigi Paragone: tutto avremmo pensato tranne che madama Lilli Gruber si collegasse con gli studi di Milano per tirare la volata al debutto dell’ex responsabilissimo direttore del quotidiano ‘La Padania’. Due mondi in apparenza paralleli, che si scambiavano carinerie per dovere di scuderia. Poi sul finire della Gabbia è arrivato addirittura Salvo Sottile, strappato agli allenamenti in palestra (vedi ampio servizio su ‘Dipiù Tv’), per lanciare Linea gialla del prossimo martedì. Una moda, insomma, sancita dai continui “soffietti” di Enrico Mentana, direttore ombra della rete, all’interno del suo tg.

    Veniamo alla trasmissione, che s’inserisce con prepotenza nel girone del giornalismo-spettacolo, con tanto di rap iniziale, in cui l’anchorman le “canta” al Palazzo. Ammesso e non concesso che il Palazzo sia lì a seguirlo. “La sovranità appartiene al popolo e non ci faremo rinchiudere nella gabbia”, dice.

    Da un po’ non guardavo le trasmissioni di Paragone, uno sul quale le battute e le ironie si sprecano, e devo dire che mi ha sorpreso non poco il rinnovato furore populista di marca antiberlusconiana.

    Devono leggersi in tal senso, suppongo, i continui rimbrotti all’onorevole Daniela Santanché, presente con il suo sparring partner preferito, Marco Travaglio. Al solito se le sono dette di santa ragione, fino a scendere sul personale… vuoi vedere, con buona pace di Sallusti, che finiranno per avere una liason!? Dopo un simile numero di repertorio – si erano già prodotti dalla Gruber – - sono arrivati e messi in circolo come sul ring dei professionisti del dibattito muscolare: Michele Emiliano, Giulietto Chiesa, Mario Adinolfi e via così. Perché se show deve essere meglio mirare alto. Il programma c’è, ha ritmo, carattere. Per chi gradisce il genere approfondimento pop.

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