Sformat di Mariano Sabatini – Al Testimone nulla è più artistico di un armadio in disordine

Pif torna su Mtv con Il Testimone e in viaggio tra Roma e Milano conduce interviste scomode a celebri personaggi

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    Pif su Mtv con Il Testimone

    Chiedersi quale sia la natura, lo scopo, il valore dell’arte contemporanea non è impegno da poco, soprattutto se il programma che persegue l’obiettivo è collocato su un’emittente commerciale che ha come target di riferimento i più giovani. Proprio per questo, del resto, lo sforzo è tanto più apprezzabile. Una sfida che può avere senso solo se affidata al linguaggio stralunato, al tono in apparenza lieve, al metodo di indagine ludico del palermitano Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif.Ho la sensazione che l’arte contemporanea mi inviti ad osservare qualcosa che non posso capire perché non ho gli strumenti”, afferma l’autore e conduttore del Testimone (lunedì alle 22.50), con lo stesso disarmante candore voltaireiano che porta ciascuno di noi – ad esempio, dinanzi ad una scatola da scarpe fatta passare per creazione artistica – a dire “potrei farlo anch’io”.

    Sapendo benissimo di non vivere nel migliore dei mondi possibili e il poco tempo a disposizione non vale la pena disperderlo in trastulli ed infingimenti, Pif va diretto allo scopo, con domande semplici e perciò spiazzanti o irritanti. In viaggio tra Torino, Milano, Londra, incontra galleristi, collezionisti, artisti, critici per capire come la svolta di Marcel Duchamp (l’orinatoio fatto assurgere a dignità scultorea) e Piero Manzoni (la merda d’artista che perse qualsiasi olezzo per acquisire valore commerciale) abbia influenzato il mercato e prima ancora la produzione.

    A casa di una aggregatrice di talenti artistici, che non deve lavorare per vivere e dunque organizza cene per scultori, fotografi, curatori, giornalisti, apprendiamo che l’arte è “comunication, conoscenze, relazioni”. In casa sua, trasformata in una sorta di galleria, si può trovare tra l’altro un poster realizzato da un’artista (?) riproducendo una foto di Madonna che fuma a letto, per evidenziare l’elemento biografico… Più o meno come Remo e Augusta (Alberto Sordi e Anna Longhi in Dove vai in vacanza?) alla Biennale di Venezia, Pif cerca di individuare la soluzione di continuità tra elucubrazione creativa e vita. E non c’è da stupirsi se la chiave di volta per il Testimone è nel guardaroba zeppo di camicie e abiti ammonticchiati. Più contemporaneo di così…