Sformat di Mariano Sabatini – Affari in valigia su Dmax, lo spettacolo dell’intrusione

Sformat di Mariano Sabatini – Affari in valigia su Dmax, lo spettacolo dell’intrusione

Su DMAX impazza Affari in Valigia, il docureality per chi si entusiasma nel frugare tra la roba altrui

da in DMAX, Sformat
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    Affari in valigia DMAX

    Alzi la mano chi, mettendosi in viaggio, non è stato colto da un pur fugace attacco d’ansia per il destino dei propri bagagli. C’è un film con Vittorio De Sica e Totò in cui quest’ultimo si aggira in stazione con una grossa valigia vuota, dotata di uno speciale meccanismo per inglobarne altre piene. Una trovata come un’altra per sbarcare il lunario. Le cronache, invece, riportano spesso di bande di scaricatori – l’ultima a Lamezia Terme – che fanno razzie negli aeroporti.

    Una forma di sciacallaggio tanto più deprecabile perché colpisce gente in movimento, lontana dalle sicurezze e dagli agi delle proprie abitazioni. Il senso di violazione che prova chi debba elaborare il furto del proprio bagaglio si intuisce soltanto, in Affari in valigia, la domenica alle 21:15 su Dmax (Sky e digitale al numero 52), docureality che parte da questa premessa: “Ti hanno mai perso il bagaglio durante un viaggio? Se vuoi sapere che fine ha fatto la tua valigia, ecco la serie per te”. Il format straniero vede protagonisti cacciatori di affari, assidui frequentatori delle aste pubbliche in cui vengono battuti gli oggetti trafugati dai bagagli lasciati incustoditi o smarriti e non reclamati. Lo show dell’intrusione e dello sciacallaggio istituzionalizzato.

    Ci sono scellerati che spendono quasi duecento dollari per una scatola misteriosa (non si sa cosa ci sia dentro) o cinquecento per una cassaforte dal contenuto ignoto. Lo stesso tipo si assicura una protesi con tanto di scarpa ed è contento che sia per la gamba sinistra, perché sul mercato (???) delle protesi vale di più. Dopo l’asta, le telecamere scrutano gli spericolati acquirenti.

    Quello impegnato ad aprire una valigia aggiudicata senza rivelare il “tesoro” sostiene di provare la stessa emozione di quando spoglia una ragazza per la prima volta. Speriamo lontano dal obiettivo indiscreto delle telecamere.

    C’è chi si diverte con poco. L’infimo, finora, non era stato contemplato. Eppure dobbiamo registrare che ci sarà pure gente capace di entusiasmarsi nel frugare nella roba altrui, altrimenti una simile produzione, che si nutre di indiscrezione, non avrebbe motivo di esistere.

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