Sformat di Mariano Sabatini – A Virus Il contagio delle idee c’è tutto… mancano solo le idee

Sformat di Mariano Sabatini – A Virus Il contagio delle idee c’è tutto… mancano solo le idee

Nicola Porro debutta su Rai Due con Virus Il contagio delle idee

    Nicola Porro

    Da mercoledì sera c’è un un nuovo talk show, l’ennesimo, dove giornalisti da salotto e politici in grande spolvero possono piazzare le terga. È Virus Il contagio delle idee, un titolo non entusiasmante ne convengo, e Rai2 ha assoldato Nicola Porro, vicedirettore de “Il Giornale”, per condurlo. Poco male: una rete che è sopravvissuta alla coabitazione di Michele Santoro e di Gianluigi Paragone può sopportare anche questo.

    Porro ha il fisico del ruolo, la faccia simpatica, modi civili e sa far valere le sue idee senza imporle. Si è fatto le ossa a In onda su La7, un programma in cui aveva modo di esporsi maggiormente; qui ha da condurre: tenere in equilibrio le varie posizioni, piazzare le domande con sottile strategia, mantenere la conversazione sulle giuste frequenze. Deve fare, insomma, il “bravo presentatore”. Alla prima era emozionato, agitato quasi quanto Giovanni Floris, spesso ha dato le spalle alle telecamere e si è bagnato l’ugola con l’acqua. Si farà, migliorerà. E miglioreranno, forse anche gli ascolti, fermi al 6,4% di share.

    Registriamo intanto che gli autori (Enrico Biego, Giovanna Corsetti, Alberto Puoti, Marco Antonio Ventura, oltre a Porro) hanno avuto l’ardire – cosa che non accade mai, ché degli esteri non interessa a nessuno – di dedicarsi, in apertura, alla rivoluzione egiziana con collegamenti e opinioni.

    Peccato che poi abbiano scantonato, come ti sbagli, sul baratro giudiziario su cui pencola Silvio Berlusconi e, di conseguenza, il governo di Enrico Letta. Massimo Giannini, Vittorio Feltri, Guglielmo Epifani e Mario Monti, presenti in studio, si sono allora rassicurati… hanno capito che giocavano in casa e in fondo “il contagio delle idee” era solo una trovatina giornalistica.

    Di idee, a Virus, se ne sono ravvisate poche: dibattito in studio, reportage, piazze, vox populi, un pizzico di Grillo… Nulla di nuovo sotto il sole dell’approfondimento giornalistico, se si esclude il tentativo di fare del retroscenismo sullo stile dei quotidiani. Porro è andato a cena con i “falchi” del Pdl, quelli che vorrebbero far cadere il governo attuale della cosiddetta strana maggioranza, e la conversazione è stata ricostruita in una mini-fiction. Un po’ poco per parlare di viralità delle idee. A sperare nel “contagio” dovrebbero essere quelli di Virus.

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