Sformat di Mariano Sabatini – A Studio 5, circondato dalle ex “letterine”, Scotti sembra un vecchio zio

Sformat di Mariano Sabatini – A Studio 5, circondato dalle ex “letterine”, Scotti sembra un vecchio zio

Studio5, il nuovo programma di Canale5 condotto da Alfonso Signorini, ricorda i tempi d'oro della tivù commerciale insieme allo 'zio' Gerry

    studio 5 prima puntata 12

    La memoria è un sicuro rifugio. Soprattutto quando non si hanno idee per svoltare l’estate televisiva. E chi non ha una storia – è la scuola degli Stati Uniti – fa di tutto per crearsela, inventarsela, montarla a neve. La filosofia di Canale 5 e di Mediaset, sin dai tempi in cui Silvio Berlusconi chiedeva alle sue star di mettersi in ghingheri, in lungo e in smoking (tutti, tranne Maurizio Costanzo), è sempre stata questa. Queste riunioni di condominio, all’insegna del “ma quanto siamo bravi e belli!?”, si chiamavano Un autunno tutto d’oro e le conduceva solitamente Mike Bongiorno, volto simbolo del Biscione. D’estate, quando ogni riempitivo è ben accetto, Rai1 si affida a Techetecheté. Canale5 ha deciso di rispondere con Studio5; affidato, da ieri sera, alle cure del tintinnante Alfonso Signorini, direttore di “Chi”.

    Sebbene la tv che parla di sé e che si rispecchia in se stessa non entusiasmi i telespettatori è gradita ai signori dei palinsesti perché costa poco e si realizza con “quello che c’è in cucina”. Il direttore di un settimanale di famiglia come presentatore, nella fattispecie, e i beniamini del pubblico sotto contratto. A Studio5, che ammicca al glorioso Studio1 solo nel titolo, Signorini si propone di mostrare il lato umano dei teledivi. È riuscito, infatti, nell’intento di far piangere Gerry Scotti, pensate un po’, rimembrandogli l’ultima cena di Natale in compagnia del vecchio babbo. Colpaccio senza pari.

    Per il resto, il conduttore di Passaparola e Chi vuol esser milionario è rimasto a lungo seduto a guardare l’intervista a Fiorello, che si rivedeva a sua volta negli stralci di Festivalbar e Karaoke. Clamorosa mise en abyme, che ha messo in atto una frammentazione del racconto connaturata al mezzo, eppure inadatta ad esaltare le glorie del piccolo schermo.

    Così né Scotti né Fiorello hanno avuto la scena in esclusiva. Quando poi gli si sono fatte attorno le ex “letterine”, Gerry è apparso come il vecchio zio col pancione… accasciato in poltrona, gli mancava solo un plaid sulle ginocchia. Sarebbe questo il lato umano da mostrare? La malinconia auto-celebrativa di chi sembrerebbe avere un grande avvenire dietro le spalle. Non è così, e lo sappiamo. Ma chi ha fatto grande Mediaset non merita un simile trattamento.

    400

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Programmi TVSformat
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI