Sex and the City 2, foto eccentriche e primi spoiler

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Foto: Sex and the City 2, foto eccentriche

Iniziano finalmente a circolare le prime indiscrezioni sulla trama di Sex and the City 2, secondo film tratto dall’omonima serie tv finora coperto dal più stretto riserbo. Grazie all’americano Us Weekly, all’inglese The Mirror e all’italiano Route 66 si è scoperto che…

Mentre in rete impazzano le foto rubate dal set che svelano il look decisamente eccentrico di due delle protagoniste di Sex and the City 2, Alessandra Farkas attraverso il suo Route 66 del Corriere.it ci rivela gustose indiscrezioni sulla trama della seconda pellicola cinematografica tratta dalla serie cult creata da Darren Star sulla base dell’omonimo romanzo di Candace Bushnell.

E così dopo che il tabloid inglese The Mirror ha pubblicato una pagina zoommata del copione di Kim Cattrall con tanto di personaggi e dialoghi e il settimanale Us Weekly ha dedicato la sua ultima copertina a un servizio pieno di dettagli sul nuovo film, si è scoperto che Charlotte York-Goldenblatt (Kristin Davis) avrà il suo bel da fare nel crescere le sue due figlie, mentre l’incorreggibile stacanovista Miranda Hobbes (Cynthia Nixon) scoprirà finalmente “le virtù del focolare”.

E se la mangiauomini Samantha Jones (Kim Cattrall) si ricongiungerà con quel fustacchione biondo di Smith Jerrod (Jason Lewis), l’ex fidanzato che ha aiutato a sfondare nel mondo del cinema, non ci sono buone notizie per Carrie Bradshaw: il simpatico personaggio interpretato da Sarah Jessica Parker attraverserà l’ennesimo periodo di crisi con Mr Big (Chris Noth), l’eterno fidanzato con cui finalmente si era sposata al termine del primo film e che in SATC 2 è costretto ad accettare un lavoro che lo porterà fino a Londra. Qui, rivela Us Weekly, l’ex uomo d’affari caduto in miseria toccherà il fondo e finirà a letto con un’altra donna, “ma subito dopo averlo lasciato Carrie scopre di essere incinta“.
Tra gli altri colpi di scena la celebrazione di un matrimonio gay: quello tra Anthony (Mario Cantone) e Stanford (Willie Garson).

Che ci sia curiosità intorno alla nuova storia che arriverà sugli schermi americani solo nel maggio del 2010 è più che normale, e non solo perché finora è rimasto tutto rigorosamente top secret, ma anche perché l’anno scorso sfruttando l’effetto sorpresa il primo film sulle avventure di Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte ha incassato più di 420 milioni di dollari in tutto il mondo.

Curiosità che in questi giorni è aumentata grazie soprattutto ad alcune foto rubate dal set e subito finite in rete. Nelle immagini che potete vedere nella gallery ad esempio una irriconoscibile Samantha indossa una enorme parrucca bionda e un vestito decisamente eccentrico: un datato top leopardato e vistosissimi tacchi alti rosso fuoco. Ancora più stravagante la mise di Carrie con tutù bianco, fuseaux neri e tanto di enorme fiocco rosa in testa e collana di perle attorno al collo!
I fan dell’amatissima serie tv, e noi con loro, non vedranno l’ora di scoprire il perché di tale abbigliamento!

Foto LaPresse tratte da Tgcom e Route66.corriere.it

Fonte | Route66

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Flaminia 16 ottobre 2009 13:40
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Nel film sex and the city 2, come fanno a far sposare Antony e Stanford che nell serie si odiavano a morte? Già è stato strano che si andassero d’accordo nel primo film e che addirittura si baciassero a capodanno (sempre nel film). Nella serie televisiva si odiavano a morte.
Altra cosa hanno fatto vedere Carrie vestita con Dior newspaper, quel vestito lo hanno già usato nella serie quando lei va a parlare con Natasha dopo aver saputo della sua separazione da Mr. Big!

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Vincenzo Dio
Vincenzo Dio 25 novembre 2009 14:46
Subtract karmaAdd karma

Per chi è curioso faccio sapere che la troupe di sex and city 2 è stata (ed è tuttora) a Marrakech. Noi eravamo in vacanza ed eravamo alloggiati in una Riad (all’interno della Medina e proprio nel souk) a stretto contatto con il set e questo comportava la segregazione in casa in quanto molte strade del souk erano transennate e non si poteva nè uscire nè entrare fin quando non decidevano loro. I locali borbottavano un pò ma poi finiva lì.
Noi invece (mia moglie, le tre figlie ed io) di ritorno da Essauira eravamo molto stanchi, e all’ennesimo blocco, abbiamo affrontato il problema: “Né ma quann fernesc sta tarantella” – (ma quando finisce questa tarantella) ho gridato io! E tutti a fare il segno della mano per dire “silenzio” perché stavano facendo un ciak. “Statt zitt tu, e facc passà che c’avit rutt ‘e scatole” – Stai zitto tu e facci passare che ci avete rotto le scatole – questo sempre in dialetto napoletano.
Poi hanno iniziato le mie figlie a parlare in francese e italiano, a dialogare con la polizia locale che, inerme, era lì solo per incanalare il flusso enorme di persone al momento dell’apertura del varco.
Tutto questo sempre mentre ci dicevano di stare zitti perché dietro l’angolo dove abitavamo stavano girando una scena.
Nel frattempo è intervenuto un signore corpulento e di bell’aspetto(americano?) che era il capo organizzatore di tutta la troupe- equipaggiato con alcune radiotrasmittenti, e con modi spicci ci ha invitati a stare zitti per non disturbare le riprese: a questo punto è intervenuta mia moglie e con modi ancora più spicci, e con un perfetto inglese (è madrelingua australiana) ha iniziato ad urlare ad alta voce. Il senso del dialogo ad una sola voce (quella di mia moglie che lo zittiva) è stato questo: voi non potete segregare la gente in questo modo, voi non potete bloccare la gente così; qui c’è gente che, dopo una giornata di lavoro, deve andare a casa; mio marito è sofferente di cuore e dobbiamo andare a casa per prendere le medicine. E istericamente ha dato la botta finale dicendo “: Me ne fotto del film”!!!
L’americano rimasto di sasso diceva “Ok, ok, ok, – e ha urlato nella radiolina “Stop”!
Ci ha chiesto dove dovevamo andare e ci ha fatto accompagnare, passando proprio sul set, da una security. Ma non ce n’era bisogno perché lui stesso ha visto che stavamo ad alloggiare proprio a fianco del set.
Quello che ci accompagnava, però, mi ha intimato non fare foto, e si è sincerato che la macchina fosse spenta. Dialogando a gesti gli ho fatto capire dove abitavo e cosa vedevo dai tetti… quindi se volevo…
La mattina seguente – alle sei – eravamo in partenza per Quarzazate e proprio fuori dalla Riad abbiamo incontrato il capo – troupe, e tutta la troupe, compreso regista e attrici.
Ci ha chiesto scusa per quello che era accaduto la sera precedente, e ci ha detto che le riprese per quella giornata duravano fino alle 18 e che se avevamo problemi, in attesa dell’apertura del varco, potevamo chiamarlo.
Dimenticavo di aggiungere: dopo che vi ho detto che la troupe è a Marrakech sapete immaginarvi la trama del film?

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