Seth Rogen risponde a Katherine Heigl

Seth Rogen risponde a Katherine Heigl

Con mesi di ritardo, l’attore ha spiegato ai giornalisti australiani che non gli importa se la Heigl ha un’opinione negativa di “Molto incinta”, “anche se, ha aggiunto Rogen, sarebbe stato meglio se avesse detto qualcosa durante le riprese, in una delle centinaia di conversazioni che abbiamo avuto sul cosa ne pensavamo del materiale a disposizione, una delle centinaia di conversazioni in cui Judd ha chiesto il nostro imput“

    knocked up

    Vi ricordate il numero di gennaio di Vanity Fair Usa, dove Katherine Heigl, star di Grey’s Aanatomy e della pellicola “Molto incinta” (Knocked Up) diceva che il film era un po’ sessista?

    Come scrivevamo anche allora, la protagonista di 27 Volte in Bianco (27 Dresses, 2008) e The Ugly Truth (2009) diceva testualmente “la pellicola dipinge le donne come frustate e senza un minimo di humor, mentre gli uomini sono buffi e amanti del divertimento. Per carità, il 99% del tempo mi sono divertita, ma è difficile per me amare il film”.

    Allora, nessuno della produzione e dei protagonisti disse niente, ma l’occasione, si sa, fa l’uomo ladro, e così, nel bel mezzo della promozione della nuova pellicola di Judd Apatow, Pineapple Express, Seth Rogen, co-protagonista di “Molto Incinta”, ha deciso di togliersi un sassolino dalle scarpe.

    Con mesi di ritardo, l’attore ha spiegato ai giornalisti australiani che non gli importa se la Heigl ha un’opinione negativa di “Molto incinta”, “anche se, ha aggiunto Rogen, sarebbe stato meglio se avesse detto qualcosa durante le riprese, in una delle centinaia di conversazioni che abbiamo avuto sul cosa ne pensavamo del materiale a disposizione, una delle centinaia di conversazioni in cui Judd ha chiesto il nostro imput“.

    Non che Rogen non sappia di cosa stia parlando, visto che lui e Judd Apatow hanno fatto un sacco di film insieme, ed hanno lo stesso modo di coivolgere gli attori nel processo creativo: “Non assumiamo solo gli attori, ha concluso Rogen, ma li facciamo partecipare al progetto creativo e chiediamo la loro opinione su ogni aspetto.

    So che è strano, ma c’è tutta una grossa parte delle riprese dedicata ad avere queste conversazioni…meglio sarebbe stato se la Heigl avesse fatto presente i suoi dubbi allora“.

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