Sesame Street dà voce a Lily, il muppet affamato, polemica negli Usa

Sesame Street dà voce a Lily, il muppet affamato, polemica negli Usa

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    Voleva aiutare i bambini fortunati a non ostracizzare quelli poveri, ma pur essendo apparsa per una sola puntata di Sesame Street – lo speciale “Growing Hope Against Hunger“, ossia “Una speranza crescente contro la fame” – il nuovo muppet rosa “Lily” ha generato polemiche da parte dei conservatori che non hanno capito (parole loro) la necessità di inserire questo personaggio, considerato come un tentativo di demonizzare la finanza.

    In periodo pre-elettorali si usa di tutto per fare polemica, e così persino il personaggio povero di Sesame Street finisce nella bufera: qualche giorno fa lo show ha infatti mandato in onda uno speciale segmento con protagonista un muppet rosa e affamato, di nome Lily, proveniente da una famiglia colpita dalla crisi economica che oggi è costretta a rivolgersi alla mensa dei poveri. Una necessità – spiegava il muppet rosa, che nella finzione aveva solo 7 anni – che è la stessa di milioni di famiglie, e di cui non c’era nulla da vergognarsi, anche perché in America c’è un bambino su 4 che non ha da mangiare e che milioni di famiglie hanno sperimentato la scarsità di cibo.

    Per i produttori dello show con i pupazzi creati da Jim Henson (pensati per i bambini ma che piacciono anche agli adulti, si veda il recente omaggio da parte di Google che ha inserito Elmo & co. nel suo doodle speciale) Lily era solo un modo per sensibilizzare i più piccoli al problema della crisi insegnandogli a non ostracizzare i coetanei più poveri, ma il nuovo personaggio (che non apparirà nei prossimi episodi) non è piaciuto ai conservatori destrorsi.

    Forse scambiando il rosa per il rosso e vedendo nel nuovo muppet un pericoloso comunista, i repubblicani hanno infatti criticato la scelta di inserire Lily nello show che ha fatto una sorta di “lavaggio del cervello ai giovani telespettatori, demonizzando il capitalismo incontrollato“.

    Scegliamo molto attentamente i nostri personaggi“, la relica del Sesame Workshop, la fondazione no-profit dietro i Muppets, sottolineando come il messaggio era “che qualsiasi persona può avere problemi economici, che in molti casi vengono risolti con il supporto della comunità“. Peraltro, non è la prima volta che i Muppets parlano di temi seri, lo show ha infatti ospitato Jesse, un muppet cui era morto il padre e che parlava appunto del lutto, mentre in Sud Africa lo show ospita Tammy, un muppet femmina malato di HIV.