Servizio Pubblico, seconda puntata: Michele Santoro pensa a ‘Un Nuovo Governo’ con Fini

La seconda puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro pensa a 'Un Nuovo Governo' con la partecipazione di Gianfranco Fini

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    Michele Santoro, Servizio Pubblico

    Secondo noi Michele Santoro si sta ‘mangiando le mani’: di certo avrebbe avuto maggior soddisfazione a commentare le annunciate dimissioni di Silvio Berlusconi da quel di RaiDue, ma dovrà ‘accontentarsi’ del network multipiattaforma messo su per il suo ritorno in tv, che lo vedrà anche questa sera in contemporanea su una ventina di reti locali, su Sky Tg24 e sui siti di Repubblica, Corriere, il Fatto Quotidiano e di Servizio Pubblico. Ovviamente l’argomento della serata è Un Nuovo Governo: ospite davvero speciale il Presidente della Camera Gianfranco Fini.

    Gli ascolti della prima puntata di Servizio Pubblico sono stati davvero un segnale importante per il panorama tv italiano: circa 3 milioni di telespettatori per uno share tra il 12 e il 14%, raccolto tra le varie emittenti locali coinvolte e tra i vari siti web che hanno ospitato la diretta (qui la lista delle emittenti regione per regione). Un risultato esaltante che ora Santoro dovrà replicare, magari far crescere, visto che l’argomento centrale della puntata in onda questa sera sono le dimissioni di Silvio Berlusconi.

    Dopo aver ‘licenziato la Casta’, per la seconda puntata Santoro aveva proposto di ‘Staccare la Spina Ora’, ovvero di spingere il Governo a dimissioni immediate per non prolungare un’agonia che ha determinato un ulteriore crollo della Borsa e una salita vertiginosa dello Spread. Ma anche questa volta c’è stato un cambio al volo del titolo della trasmissione: visto che non ci sono margini per dimissioni immediate, Santoro e i suoi guardano al dopo Berlusconi con Un Nuovo Governo.

    Ci ragionerà con i suoi partner fissi (su tutti Marco Travaglio) e con gli ospiti della serata, tra cui Vittorio Feltri. Spicca la partecipazione di Gianfranco Fini: ora che l’esecutivo vive i suoi ultimi giorni (la legge di stabiità dovrebbe essere votata entro domenica, quindi seguiranno le dimissioni del Premier), in pochi potranno accusarlo di ‘fare politica’ contravvenendo al suo ruolo istituzionale. O no?