Servizio Pubblico: Michelle Bonev e la drammatizzazione in studio

Servizio Pubblico: Michelle Bonev e la drammatizzazione in studio

La quarta puntata di Servizio Pubblico con Michelle Bonev come ospite ha proposto una sorta di drammatizzazione dei fatti legati a Berlusconi

    Servizio Pubblico Michelle Bonev

    Curiosa commistione di generi e tematiche ieri, 17/10/2013, nella quarta puntata di Servizio Pubblico. Michelle Bonev, attesa protagonista di un’intervista esclusiva nelle anticipazioni della serata, si è trattenuta in studio sottoponendosi con disinvoltura al fuoco di fila di domande poste da Maurizio Belpietro, Marco Travaglio e soprattutto Michele Santoro.

    La serata, intitolata ‘Perdono di stato’, sembrava dovesse essere orientata ai temi dell’indulto ed amnistia, ma in realtà molto più tempo è stato dedicato ai soliti affari di Berlusconi. Come nuova rappresentante delle donne legate a doppio filo al Cavaliere e poi pentite ritroviamo Michelle Bonev, attrice e produttrice aiutata al punto da ottenere finanziamenti pubblici per il proprio filim e ruoli di rilievo nelle fiction Rai. La Bonev appare prima in un’intervista realizzata da Francesca Fagnani e figura anche tra gli ospiti in studio per confermare ed eventualmente approfondire quanto detto. Il rituale delle cene di Arcore con giovani ragazze pronte a far le proprie richieste al deus ex machina di Arcore è riproposto dall’attrice: ‘Lì funziona così: alla fine della festa ogni ragazza ha una richiesta da fare a lui, perché è arrivata per qualcosa, per un ruolo in un film, per una borsa di pitone, per una…per pagare l’affitto, la luce, il gas. Quindi lui rimaneva in sala, tutti uscivamo fuori, ci sedevamo sui divani e poi lui una per una, come il padrino, cominciava ad ascoltare le loro richieste‘. In studio, l’ospite della serata parla anche di Francesca Pascale e della sua presunta preferenza per il sesso femminile che farebbe di lei una first lady fantoccio.

    Fin qui quanto proposto da Servizio Pubblico non si distacca enormemente dalle memorabili puntate di Annozero in pieno scandalo Ruby e attira una battuta ad hoc anche da parte del direttore di Libero: ‘Ruotolo è partito dai pentiti di mafia e oggi siamo arrivati ai pentiti di mutande‘. Come previsto dalla scaletta di Servizio Pubblico arriva Marco Travaglio con il suo editoriale che tocca differenti punti: dalla chiusura del ventennio berlusconiano e dalle eventuali alternative all’interno del Centrodestra, fino al ‘sistema Berlusconi’ basato sul do ut des e paradossalmente assunto come normalità. La novità arriva con la scelta successiva: per recitare la testimonianza di Berlusconi a proposito del caso Tarantini arriva un attore dalle fattezze analoghe al Cavaliere. A tali dichiarazioni si oppone Nicla Tarantini, moglie dell’imprenditore pugliese che è stata intervistata sempre dalla Fagnani, ed in studio controbatte naturalmente anche la Bonev. Una modalità ibrida di ricostruire i fatti – attore, ospite in studio ed intervista naturalmente asincrona – distante da quanto fatto in passato nei programmi di Santoro che con l’ausilio di disegni hanno riproposto l’audio delle intercettazioni avvalendosi talvolta delle voci di attori come la famosa Monica Guerritore.

    Sono immancabili le critiche del Centrodestra, come dimostrato dal tweet di Daniela Santanché: ‘Santoro vero utilizzatore finale. Andrebbe indagato per sfruttamento della prostituzione‘. Eppure a Santoro ed al suo staff si deve riconoscere la volontà di sperimentare andando oltre la formula logora del talk show fondato sul botta e risposta di personaggi istituzionali. L’unico appunto può essere fatto sulla scelta dei temi, non propriamente nuovi e di strettissima utilià per gli italiani strangolati dalla crisi, la cui riproposizione ha provocato l’insofferenza del sempre mite Massimo Cacciari: ‘Non me ne frega nulla di tutto quello che ho sentito finora. Non ne posso più di sentire di parlare delle signorine di Berlusconi. È tutto chiaro, tutto palese. Basta, basta!‘. Dello stesso avviso saranno stati anche gli spettatori?

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