Servizio Pubblico: lite tra Michele Santoro e Marco Travaglio, che lascia lo studio La 7

Servizio Pubblico: lite tra Michele Santoro e Marco Travaglio, che lascia lo studio La 7

Servizio Pubblico: lite tra Michele Santoro e Marco Travaglio, che lascia lo studio in video a La 7

    Travaglio contro Santoro a Servizio Pubblico

    La 7, a Servizio Pubblico lite tra Michele Santoro e Marco Travaglio: il giornalista frizzato dal conduttore ha abbandonato lo studio. Parlando degli alluvionati di Genova, sono esondati anche i nervi di Marco Travaglio: dopo il consueto editoriale settimanale della penna d’oro, la parola è andata ad un ‘angelo del fango’, ospite in diretta collegato durante la puntata di ieri 17 ottobre 2014 a La 7. L’ospite, Stefano, ha criticato aspramente il modo di fare del giornalista, di fatto innervosendolo. Stavolta, ci pare di capire, che tra i due anchorman sono volati stracci, lì davanti a tutti.

    Travaglio ha però cercato l’assist di Santoro, nel rispondere alle accuse, ma l’aiuto del conduttore non è arrivato. Anzi, tutt’altro, così il giornalista ha lasciato lo studio di La 7, su tutte le furie. Ecco come sono andati i fatti:

    Stefano è stato in collegamento come rappresentate degli ‘angeli del fango’ di Genova – Innervosito dall’ospite in questione, perché a detta del giornalista gli avrebbe riservato accuse indirizzabili non a lui ma a chi ha governato per trent’anni, il giornalista del Fatto Quotidiano ha cercato di difendersi.

    Veniva da un altro scontro, quello con il Presidente della Liguria Burlando, così dapprima ha risposto a tono all’ospite ‘nip’ in collegamento (“Lei mi ha tirato in ballo, io le rispondo“; “Se l’è presa con me anziché con chi sta al governo“; “Quando governerò per trent’anni, andrò in televisione a rispondere delle por*ate che ho fatto“), cercando peraltro il supporto di Michele Santoro, che ha frizzato Marco Travaglio:

    Marco non è giusto questo. Ha appena ricevuto delle critiche. E’ giusto che possa replicare. Basta! Questo è un luogo di discussione.

    Basta! Non si insultano le persone! E’ un luogo di discussione. Basta. Basta“. A queste parole di Santoro, Travaglio si è alzato e ha lasciato gli studi di Servizio Pubblico a La 7. Prima di chiudere la puntata, dedicata alle presunte responsabilità delle tanti paludi italiane, non solo quelle capitate a Genova, Santoro è ritornato sul ‘fattaccio’:

    Sono 30 anni che credo nel dibattito e nel libero confronto tra le posizioni più diverse (…). Fino a che io esisterò ci sarà la possibilità per persone come quelle che hanno parlato da Genova di dire a Burlando quello che pensano. E a Stefano, di dire a Marco Travaglio quello che pensano. E Marco Travaglio avrà tutto il diritto di replicare. Però ascoltando anche le ragioni degli altri“.

    Questa deriva dello scontro senza ascolto dell’altro?Io personalmente non la condivido“, ha chiarito Santoro in diretta, e “finché sarò vivo non la condividerò“, perché è “da trent’anni che faccio questo tipo di trasmissioni“. Trasmissione, trasmissioni, che contano all’attivo ‘illustri’ precedenti di questo tipo. Si fa per dire, ma prendete nota: la lite Crocetta-Santanché, quella tra Santoro e Brunetta o, ancora, tra le altre, quella tra Pietro Grasso e lo stesso Marco Travaglio. Spolverate di sedia permettendo.

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