Servizio pubblico, lite fra Vittorio Sgarbi e Massimo Cacciari che lascia lo studio [VIDEO]

Servizio pubblico, lite fra Vittorio Sgarbi e Massimo Cacciari che lascia lo studio [VIDEO]

Servizio Pubblico, lite fra Vittorio Sgarbi e Massimo Cacciari: il critico d'arte ha insultato l'ex sindaco di Venezia per aver sperperato il denaro pubblico per la costruzione del discusso ponte di Santiago Calatrava e Cacciari ha lasciato lo studio

    Servizio pubblico, lite fra Vittorio Sgarbi e Massimo Cacciari

    Quando si invita Vittorio Sgarbi in una trasmissione televisiva, si sa dove si va a finire. Ospite ieri di Servizio Pubblico, il critico d’arte ha detto la sua sul possibile prossimo inquilino del Quirinale. E da lì, come spesso accade, la discussione è sfociata in lite con un altro degli ospiti del programma condotto da Michele Santoro: Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia. A far scattare l’ex primo cittadino della città lagunare è stata una battuta sul discusso ponte di Santiago Calatrava, dopo gli insulti di Sgarbi, Massimo Cacciari ha lasciato il collegamento. Ma rivediamo cosa è successo ieri sera su La7.

    Prima dell’attacco a Massimo Cacciari, Vittorio Sgarbi ha proposto a Servizio Pubblico una sfilza di “candidabili” come successore di Giorgio Napolitano e dopo aver pescato alcuni grandi nomi (non propriamente papabili) nel mondo dell’arte e della musica, l’ex sindaco di Cefalù ha proposto Riccardo Muti, il direttore d’Orchestra, vicino alla sinistra, ma amato anche dalla destra. L’attacco a Massimo Cacciari è stato preceduto da una polemica parentesi sul Movimento Cinque Stelle: ‘È la grande civiltà italiana che viene negata da questi ignoranti e capre, che parlano “noi vogliamo, abbiamo un nome, non lo diciamo”, cinque stelle, la suite è cinque stelle. Cos’è questa mania di chiamare un partito cinque stelle? Lo chiamano così perché aspirano ad andare sull’auto blu, come hanno fatto in Sicilia, ma non mi interessa di criticare loro‘. A noi sembrava il contrario, ma quest’introduzione, è servita a Vittorio Sgarbi per portare acqua al suo discorso sui nomi sbagliati proposti dalle forze politiche del successore di Giorgio Napolitano.

    Dopo questa parentesi, Vittorio Sgarbi prosegue e chiede dei nomi e cita lo stesso Massimo Cacciari che, poco prima della lite, aveva ‘scritto abbastanza‘ per essere migliore di Giuliano Amato e dell’ex presidente del Senato Marini. ‘Possiamo credere che Beppe Grillo abbia mai sentito Jupiter di Mozart. Possiamo credere, sono certo che non abbia mai visto Piero Della Francesca‘ e qui il discorso prende una piega che si allontana completamente dal papabile prossimo presidente della Repubblica: ‘Perché ti pare possibile che Berlino abbia tre volte i turisti che a Roma? Quel cesso di città che è Berlino, bombardata e senza nient’altro, una città… me lo devi spiegare, perché tre volte di più a Berlino. Quante persone vanno a Piacenza e o Castelarquato?‘, in sottofondo Massimo Cacciari continua a dire: ‘Basta, ma cosa dici?. Basta, vado via.

    Basta, ma va‘. E Sgarbi che tutto sente risponde per le rime: ‘Ma stai zitto tu che non sei stato neanche a vedere le cose di casa tua. Che non sai un c***o, nulla sai, non sai cosa c’è nelle chiese di Venezia, hai fatto fare il ponte di Calatrava, tu l’hai fatto fare. Soldi buttati per un ponte inutile, hai buttato i soldi dello stato‘. Massimo Cacciari continua a bofonchiare: ‘Ma stai zitto, ma stai zitto, pagliaccio, pagliaccio, stai zitto‘ e si alza e se ne va nell’indifferenza dello studio. Vittorio Sgarbi continua il suo distruttivo monologo citando Tommaso Campanella e la sua Città del Sole che dedica al filosofo ed ex primo cittadino di Venezia e al futuro presidente della Repubblica. Non è la prima volta né l’ultima che Vittorio Sgarbi litiga in studio, ma ci chiediamo se venga invitato negli studi televisivi solo per questo motivo.

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