Servizio Pubblico di Michele Santoro, la blogcronaca della prima puntata (video)

Servizio Pubblico di Michele Santoro, la blogcronaca della prima puntata (video)

Servizio Pubblico di Michele Santoro, i video e il racconto della prima puntata

da in Michele Santoro, Primo Piano, Servizio Pubblico, Blogcronaca
Ultimo aggiornamento:

    Siamo pronti a seguire in diretta la prima puntata di Servizio Pubblico, che segna il rutilante ritorno di Michele Santoro in tv dopo la rottura con la Rai e il mancato approdo a La7. Il progetto multipiattaforma di Servizio Pubblico può davvero rivoluzionare il sistema della comunicazione tv come ha affermato orgogliosamente Sandro Parenzo, patron di TeleLombardia e principale partner di Santoro? Beh, se il programma dovesse reggere e registrare ascolti cospicui saremmo propensi a dire di sì.

    In principio fu RaiperunaNotte, poi venne TuttiInPiedi: due eventi davvero ‘originali’ per le modalità trasmissive (che all’epoca coinvolsero tutti i siti e i blog che avessero voglia di diffondere il segnale, ora invece inibito dalla necessità di una raccolta pubblicitaria che permetta di sostenere gli alti costi di produzione) che ora si presentano alla sfida della programmazione settimanale.

    Sandro Parenzo è convinto che la rivoluzione sia già in atto: Un’emittente televisiva in media per ogni regione, più quelle che potenzialmente potranno mettersi in gioco strada facendo lanciano una vera e propria sfida: dimostrare che stringendosi insieme in una sorta di network possono dare vita ad una copertura nazionale e ‘reggere’ la portata di un programma come questo – dice entusiasta Parenzo – Potrebbe rappresentare una vera e propria innovazione in grado di rivoluzionare le modalità di fare comunicazione televisiva. Io la definisco la post televisione proprio perché interagiscono vari mezzi di comunicazione.

    In attesa dei dati Auditel vediamo cosa succederà questa sera: le attese saranno rispettate?

    21.05
    Si parte con un cupo conto alla rovescia e con un’intro piuttosto scura. Riecheggia Vasco che canta Noi siamo i soliti… Un vero e proprio manifesto.
    Il primo pensiero di Santoro è per Biagi e Montanelli, ai quali indirizza una ‘ideale’ lettera che in realtà ‘nasconde’ il suo atteso ‘predicozzo’ iniziale: So che siete in apprensione per me, ma non se ne può più di resistere. E come dice Monicelli c’è bisogno di una rivoluzione, e la nostra è una piccola rivoluzione. Non è di destra, né di sinistra, è una rivoluzione civile. E rivolto ai giornali che gli danno del guru e del teletribuno, nega queste etichette definendosi solo uno che vuole fare informazione senza padroni.

    Servizio pubblico santoro

    Si entra quindi nel ‘cuore’ del programma, aprendo al tema centrale, la situazione politica ed economica, celata ai telespettatori per più di un anno. Unica voce fuori dal coro Annozero, chiuso senza grandi reazioni da parte delle opposizioni e del mondo politico. La risposta, dice Santoro, arriva dai 100.000 hanno aderito alla campagna 10 euro di Tivvù (fate i conti). E questi 100.000 (che di certo sono tra i fans della pagina FB, non necessariamente sottoscrittori, n.d.r.) possono accedendere quello che vogliono, possono accendere Adriano Celentano, possono accendere Daniele Luttazzi, Serena Dandini, possono accendere finalmente la Rai che si sta spegnendo lentamente. E possono accendere Marco Travaglio, dice Santoro introducendo la nuova rubrica di Travaglio, intitolata ‘la balla della settimana’.

    21.14
    Breve l’intervento di Travaglio, che lacia subito spazio a un servizio che ricostruisce il ‘baratro’ nel quale è caduto il Governo in questi ultimi anni. Si parte da Lavitola e dalle intercettazioni con Berlusconi, con tanto di ricostruzioni fictional… sì, proprio quelle vietate in Rai proprio per ‘stoppare’ Santoro. Beh, pas mal, Santoro ora le fa senza ostacoli in multipiattaforma.

    Servizio Pubblico_intercettazioni docufiction

    Servizio Pubblico_intercettazioni docufiction_2

    21.17
    Ingresso scenografico di Vauro, che conquista spazio fuori dalla Rai: ora veste i panni di Padre Indignato, inviato della Santa Indignazione, cui girano i cordoni.

    Servizio pubblico vauro

    Tutta la lunga introduzione è funzionale alla visione delle sue prime vignette.

    Servizio Pubblico_vauro vignette_1

    E tra queste ne spunta anche una per Mauro Masi, ex direttore generale della Rai e acerrimo nemico di Santoro (Pure qua! Ma è una persecuzione! commenta il giornalista).

    Servizio pubblico vauro_masi

    E questa era solo l’anteprima. Pubblicità. In basso il video dell’anteprima.



    21.26
    Parte la sigla: Michele Santoro e altri 100.000 presentano Servizio Pubblico – Licenziare la Casta.

    Servizio pubblico titolo prima puntata

    Ennesimo cambio di titolo, quindi, per la prima puntata: tanti cambi ricordano la manovra economica estiva del Governo (e non ce ne voglia Santoro, ma tre titoli in due giorni sono un record). La colonna sonora resta quella di Annozero, così come la struttura: si parte infatti con un servizio dedicato al parlamento, alla nullafacenza dei deputati e a Scilipoti, il ‘salvatore del Governo’. Ed è bellissimo sentirlo urlare dal palco della sua convention che è finito il tempo dei mediocri e dei cialtroni, è arrivato il tempo della meritocrazia. Meraviglioso Mimmo Scilipoti.
    Nel servizio spazio anche alla compravendita degli onorevoli, con Finmeccanica e Pepe a fare da sherpa e Verdini e Berlusconi a chiudere le trattative. Lavitola, intanto, confessa che avrebbe voluto tanto fare il deputato, ma è stato bloccato, a quanto pare, da Ghedini e Letta, mentre ritorna in auge il caso Scajola, tornato nel frattempo a vivere nella contestata casa vista Colosseo.

    Servizio pubblico scajola

    21.41
    Si introducono i due ospiti in studio, Luigi De Magistris e Diego Della Valle, che presenteranno le proprie interpretazioni della crisi. Con loro anche colui che viene indicato da molti come il ‘gran manovratore’ della crisi, Paolo Mieli, che sentenzia subito: Il Governo non c’è più, ma paradossalmente potrebbe durare ancora per mesi perché ci sono parlamentari disposti a mettersi in vendita. Cominciamo bene. La sua analisi ricostruisce il meccanismo della compravendita degli onorevoli: con lui si entra anche nella questione delle ‘ricette’ offerte alla BCE.

    21.46
    Diego Della Valle, in qualità di rappresentante del mondo impreditoriale, mette in evidenza la perdita di credibiità del nostro Paese sul piano internazionale. Ci sono due tipi di imprenditoria in Italia, quella che rischia e quella che va a braccetto con la politica: questa la sintesi di Della Valle, che sottolinea la situazione confusa che regna nel Paese, che costringe anche gli ‘onesti’ a scendere a ‘compromessi’. Ci sono persone capaci e valide (come Maroni e Tremonti) che possono rimanere e altri che sono impresentabili, affonda Della Valle.
    Tocca a De Magistris, che punta soprattutto sul ruolo di Finmeccanica, guardandola dal punto di vista di un amministratore che ha a che fare con la chiusura di aziende del gruppo Finmeccanica che da quando è nelle mani della Lega chiude al sud per aprire al Nord. La sua parola d’ordine è indignazione, che può trasformarsi in mobilitazione, in rivoluzione pacifica. E si becca il primo applauso a scena aperta della serata.

    21.51
    Santoro passa la palla alla rappresentante del movimento dei Draghi Ribelli, che contesta l’attuale sistema economico-finanziario e soprattutto l’incapacità della politica di creare vie alternative. Vabbé, siamo a un altro momento tipico di Annozero, la parola a chi normalmente ha poca visibilità.

    21.56
    E’ tornata anche Giulia Innocenzi, delegata ai rapporti col web: introduce il primo sondaggio su FB che chiede agli internauti se il Governo deve tentare di fare qualcosa o deve andare via subito. Pubblicità, quindi spazio a Marco Travaglio. In basso il video della prima parte.



    22.02
    Arriva Marco Travaglio, che elenca i privilegi dei ‘soliti noti’, ovvero i parlamentari, tra diritti per le coppie di fatto e le pensioni iper-baby, tra i menu scontatissimi della buvette ai corsi al Gambero Rosso per i cuochi, costati fior di euro, dai 269.000 euro spesi per le agendine ai 78 giorni di seduta in senato dall’inizio dell’anno e via così. Insomma, tutti i numeri della Casta (o quasi).



    Intanto, come nota qualche ‘spettatore’ su Fb, Servizio Pubblico è alquanto avaro di video, sia su YouTube che sul suo sito ufficiale, oltre ad aver adotttato Silverlight per lo streaming. Il diritto va tutelato, certo, ma un minimo di materiale ‘libero’ in tempo reale no, eh? (I video che vedete sono caicati dagli utenti, non dalla redazione).

    22.19
    Dopo la lunga invettiva di Travaglio, ecco Franco Bechis, di Libero. A lui, e a Luisella Costamagna, il compito di fare domande ‘scomode’ agli ospiti. La prima è per De Magistris, cui critica l’aver affidato a un dirigente dell’IdV, Lorenzo Diana, seppur citato da Saviano in Gomorra per il suo impegno anti-camorra, la presidenza del Consiglio d’Amministrazione del mercato ortofrutticolo di Napoli. Insomma l’uomo ‘nuovo’ adotta il vecchio sistema, dare ai non eletti un ‘contentino’, un riconoscimento per il proprio impegno. De Magistris elenca i risparmi finora effettuati sul bilancio del Comune, dove sono state tagliate tutte le consulenze, e giustifica la scelta con l’intenzione di mettere a capo di un settore che fa gola alla Camorra un uomo che da anni la combatte e vive sotto scorta. Non risponde, quindi, a logiche di lottizzazione ma alla necessità e alla volontà di mettere in posti chiave che attirano gli interessi della malavita.

    22.24
    Alla Costamagna la domanda a Della Valle: Citando Crozza, qual è il suo foglietto del ‘come’? Cosa farebbe concretamente? E poi l’idea della pagina a pagamento mi fa venire in mente i videomessaggi di Berlusconi, un modo per non sottoporsi a un contraddittorio: e i punti in comune col Cavaliere sono molti, visto che è un imprenditore che sente di voler ‘salvare la patria’. In cosa si sente diverso da Berlusconi?
    Della Valle: Sono un cittadino che ha un privilegio, quello di potersi comprare una pagina su un quotidiano. Io vivo di comunicazione, ho uffici stampa in mezzo mondo e se avessi usato quelli allora sì, sarebbe stata una mossa ìvecchio stile’. Ho preso carta e penna, non l’ho fatta leggere al mio ufficio stampa, ho detto alla mia segreteria di comprare le pagine ed è quello che avrebbero voluto dire tutti gli italiani.
    E sulla Patrimoniale: Se non toglie nulla alle aziende e ai lavoratori, va bene…

    22.30
    Santoro riprende in mano la trasmissione con un giro di opinioni, tra Bechis, Mieli e gli altri ospiti in studio. Riprende in mano la trasmissone e l’assenza di politici di destra e di sinistra rende i toni pacati e tranquilli.
    E iniziano ad essere snocciolati i dati di ‘ascolto’: in 128.000 stanno seguendo lo streaming su Il fatto Quotidiano, sul Fb e sul sito ufficiale di Servizio Pubblico e in 48.000 hanno votato il sondaggio, esprimendosi nettamente per l’addio del Governo, ora e senza appello. Intanto dall’inizio della trasmissione sono clamorosamente aumentati i fans della pagina FB di Servizio Pubblico: dai 105.000 delle 21.00 si è arrivati a oltre 149.000.

    22.36
    Altro servizio filmato sui ‘conflitti’ d’interesse: al centro la famiglia Pisacane, nella quale il marito fa l’onorevole e la moglie ha un paio di incarichi in Campania, di cui uno, da solo, vale 140.000 euro. La competenza lascia il posto alle parentele… E la dichiarazione della signora è fantastica: E perché non avrei dovuto avere quel posto, solo perché sono la moglie di… . Insomma, mica la si poteva discriminare!

    servizio pubblico_pisacane

    22.43
    Il secondo sondaggio riguarda le pensioni: allungare subito l’età pensionabile o lasciare le cose come stanno? Pubblicità.

    22.48
    E’ il momento di Rizzo e Stella: dal loro ultimi contributi, Ruotolo tira fuori delle schede che riassumono tutto il dramma della nostra Italia. Sulla Cultura si è tagliato il 50%, sulle spese delle Camere lo 0,5%… il resto lo vedete nelle schede in basso (Durnwalder è presidente della Provincia Autonoma di Bolzano). Insomma, nulla è stato fatto di quanto ‘promesso’ sui tagli agli sprechi, quelli veri.

    Per maggior onore, Stella sottolinea che lo Stato versa 97.000 euro all’anno per l’Accademia della Crusca, mentre una sola delle nuove Maserati acquistate (senza blindatura) costa 27.000 euro in più del contributo annuo all’Istituzione che tutela la nostra lingua. Aiutooooo.

    Servizio pubblico_casta 1

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    Servizio pubblico_casta 4

    22.59
    E’ il momento di una voce ‘del popolo’, Giuseppe Arnone, che dalla torre della vergogna (la ribattezziamo noi così) raccnta cosa accade nel consiglio comunale di Agrigento, sempre in termini di parentele ‘lucrose’ e di rimborsi scandalosi. A Palermo la Commissione per le Attività Improduttive, composta da sette membri, costa circa 600.000 euro… ossignore!

    23.05
    E’ il momento del collegamento con Lavitola. Dove sarà?
    Non voglio entrare nel merito della questione giudiziaria, ma solo dimostrare come diventiamo compassionevoli di fronte a gente in difficoltà: così Santoro introduce il servizio sui traffici di Tarantini, mentre Lavitola resta in collegamento giusto per correggere eventuali inesattezze (uhm).

    Servizio pubblico lavitola 1

    Continua a dire che Berlusconi pagava circa 20.000 euro al mese a Tarantini: Berlusconi ci teneva così tanto a questa famiglia perché l’ha conosciuta in una situazione di grande benessere, ma quando gli ho detto che versavano in condizioni d’indigenza mi ha chiesto di fare qualcosa, dandomi come limite non più di 10.000 euro al mese, ma io, generoso, gliene ho dati di più, racconta Lavitola alla giornalista che lo ha raggiunto all’estero. E poi ci sono i telefoni con schede internazionali regalate a Berlusconi, i suoi tre telefonini per non essere intercettato e via così. Santoro non vuole entrare nel merito della questione giudiziaria, puntando piuttosto ai giri di soldi. Lavitola cerca di far passare Berlusconi come un povero ‘sòlato’, ingenuo e generoso. E per spiegare il giro di soldi si munisce di lavagna: in studio scatta una risata. Sembra Tremonti da Vespa, commenta Santoro. Il momento migliore della serata.

    Servizio pubblico lavitola 2

    Lavitola e Santoro si rivelano una fantastica coppia brillante: li ostacola solo il ritardo audio intercontinentale. Con il collegamento con Lavitola il programma torna al ‘brio’ di RaiDue. Diciamocelo, senza la Rai – e soprattutto senza politici – il programma non perde in contenuti, ma decisamente in ritmo.

    La produzione non ha messo un monitor nella casa di Lavitola e lui non riesce a vadere cosa accade in studio: Se lei non avesse fatto il tirchio e mi avesse messo un monitor, io potrei anche vederla, dice Lavitola a Santoro. Uno showman con faccia di bronzo unica. Ma di certo riesce a sentire le intercettazioni tra lui e Tarantini ricostruite dai giornalisti di Santoro. De Magistris è lapidario sulla lavagnetta, che definisce tragicomica. Finché resisto resto latitante, ma non ce la faccio più a stare qui, mi sto decidendo a tornare, mi faccio due mesi in carcere, poi capiscono che sono innocente, ma nel frattempo vado a gambe all’aria, dice Lavitola, che annuncia anche di aver chiuso un buon contratto da pescivendolo. Peccato che Santoro lo blocchi, ci sarebbe piaciuto saperne di più dei suoi commerci di tonno.

    23.36
    Con il collegamento con Lavitola, Santoro voleva rimanere per lo più sull”indignazione’ per l’aiuto a una ‘famiglia bisognosa’, mentre l’Italia bocchegggia, ma la vertenza giudiziaria è in qualche modo inevitabile: e sull’argomento viene data la parola a due giovani sulla torre, che dicono la propria (anche qualche strafalcione, come pars constrùens…). La giovane si scalda sull’acqua calda, ovvero che la classe imprenditorale va a braccetto con quella politica, cadendo nel solito errore dell’erba in un solo fascio (come le fa notare Della Valle, che tiene a mente soprattutto i piccoli impeditori). Da registrare, però, che la ragazza e De Magistris sono gli unici a raccogliere applausi a scena aperta. Il sindaco elenca la sua ricetta per la crisi: la tassazione dei fondi rientrati con lo scudo fiscale e la riduzione delle spese militari, oltre ovviamente ai tagli alla politica.

    23.45
    Ultimo sondaggio della serata: elezioni subito o governo di salute pubblica.
    Marco Savari, fondatore della pagina FB contro la casta che vorrebbe un referendum per la cancellazione degli stipendi ai politici italiani, mantenendo solo l’idennità parlamentare e tagliando vitalizi, diaria etc. A lui un commento finale, nel quale sintetizza la sua situazione: si sente un privilegiato con il suo contratto a tempo indeterminato da 1200 euro al mese, anche se con la moglie licenziata dall’azienda nella quale lavoravano insieme e 500 euro di affitto mensili finisce per rappresentare più di una generazione di questo Paese.

    23.48
    I tempi sono lunghi – non abbiamo fatto prove, dobbiamo ancora mettere a punto il programma, dice Santoro – e si torna in pubblicità. Al rientro l’attesa intervista a Chiara Danese, testimone del processo sul Bunga Bunga che coinvolge Fede, Mora e Minetti.
    In basso il video dell’intero blocco.



    23.54
    Eccoci al racconto di Chiara, che ha sostenuto un provino da Meteorina a cena con Fede…. Si parlava di 5.000 euro a settimana. Poi il mio agente mi disse che dovevamo andare a una festa… racconta la ragazza che dice di non sapere neanche neanche ‘cosa’ fosse Arcore. Berlusconi arrivò con un vassoio di anelli colorati, che disse essere di Tiffany, ma non era così… Fede disse al premier di guardare nel proprio piatto, mentre partivano barzellette sconcie, tra cui quelle del Bunga Bunga e poi si fede portare una statuetta con un pene enorme, invitando le ragazze a baciarlo. Le ragazze si facevano baciare il seno, lo toccavano nelle parti intime. Chiese anche se erano pronte al Bunga Bunga e tutte a dire di sì. La tensione mi fece venire mal di pancia, lui voleva accompagnarmi in una stanza, ma ho detto che stavo bene. Ci accompagnò a vedere la casa e ci metteva le mani sul sedere…: Chiara racconta, quindi, di quella serata imbarazzante, entrando nel dettaglio della sala del Bunga Bunga, al piano interrato, con signorine seminude vestite da infermierine, il palo della lap dance al centro, il dj, con la Minetti impegnata in un spogliarello hot. Non avevo mai visto una donna completamente nuda, dice la ragazza affermando che a casa sua c’è molto pudore. Mah, non sappiamo come interpretarlo questo racconto, ovvero se dare credito all’aria imbarazzata e spaurita che caratterizza Chiara anche nel racconto o meno. Chiara continua: Chiesi ad Ambra di andare via e lo dicemmo al direttore, il quale ci rispose che potevamo dire addio alle Meteorine e a Miss Italia. Ci rimase male anche il Premier. Sono tornate poi indietro con Fede, che a sua detta cambiò completamente atteggiamento: Siete state bravissime, avete superato la prova, perché le altre sono solo poco di buono, ma il Premier vi aiuterà sicuramente. Il punto è che però risultano due sms dal cellulare di Chiara a Fede nei quali lo si ringraziava per la serata splendida, spediti quella stessa notte. Lei si giustifica dicendo che li mandò il suo agente, che incontrò a fine serata (uhm). Dice, inoltre, di essere stata male, di aver poi confessato tutto alla madre e di aver scelto di parlare con i magistrati per mettere fine al tormento della gente che la insultava e le parlava alle spalle. Quando chiese consiglio a Fede per sapere come muoversi per non fare danni, lui le rispose se cercava soldi. Mah, santarellina per convenienza o vero agnello sacrificale? Non sta certo a noi dirlo.

    00.07
    La lunga intervista termina senza alcun commento in studio: si commentano, invece, i risultati del sondaggio che vedono prevalere la proposta di andare subito al voto e si lascia la parola a Mieli, che torna sui tagli alle caste.

    00.12
    Ultimo affondo della Costamagna a De Magistris, al quale fa i conti in tasca: è uno degli Europarlamentari più assenti e guadagna 4.500 euro al mese, senza cumulare stipendi e ormai dimessosi dalla magistratura. Scatta un minimo di rissa tra la giornalista e De magistris, con toni decisamente sommessi, ma siamo davvero alla fine, con il secondo ingresso di Vauro, nelle vesti di Padre Indignato che parla alla maniera del Dolce Stil Novo e presenta le sue vignette di chiusura.

    Obiettivamente così la puntata è troppo lunga e si avverte un deciso calo di mordente: che l’assenza di un nemico finisca per penalizzare il programma? Di certo c’è tanto da mettere a punto, come conferma anche Santoro. Scusate qualche lunghezza ma giovedì prossimo faremo meglio, dice Santoro chiudendo alle 00.19. Servizio Pubblico è durato quanto una puntata del Grande Fratello…

    Per noi il peggior difetto sta nel non fornire in tempo reale gli spezzoni del programma, i video salienti della puntata. E dire che la Rai li rendeva subito disponibili su YouTube. Un po’ più di ‘libertà’ multimediale non guasterebbe, per quanto tutto faccia diritti. Confidiamo nell’uscita di qualche video prima o poi. E intanto su FB i fans di Servizio Pubblico sono diventati quasi 163.000….

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