Servizio Pubblico: Alessandro Di Battista, ‘bello’ a Cinque Stelle da Santoro [Video]

Servizio Pubblico: Alessandro Di Battista, ‘bello’ a Cinque Stelle da Santoro [Video]

Servizio Pubblico, La7, puntata del 23 gennaio 2014: se Alessandro Di Battista è il "bello" in tv del Movimento Cinque Stelle

da in La 7, Michele Santoro, Programmi TV, Servizio Pubblico
Ultimo aggiornamento:

    Alessandro Di Battista

    Educazione, bellezza e battagliero attivismo. Alessandro Di Battista, uomo di punta del Movimento Cinque Stelle, ieri sera, a Servizio Pubblico, da Michele Santoro, ha sorpreso per l’esordio da “grillino in tv” e per i toni “democratici” del dibattito portato in studio.

    Due, in sostanza, gli elementi che hanno colpito i telespettatori, affini (o meno) alla politica; è risaputo che all’interno del Movimento Cinque Stelle, di Beppe Grillo, pare esiste la norma (almeno implicita, tant’è che non vanno volentieri in tv) che vieti agli attivisti del movimento di partecipare ai talk show televisivi.

    Già questo ha sorpreso: la partecipazione di Alessandro Di Battista nel salotto politico di Michele Santoro, in collegamento video, per i motivi che vi abbiamo detto.

    La seconda questione riguarda “la bellezza” del politico; alle doti estetiche visibilmente apprezzate dalle telespettatrici (34 anni, ha scelto una giacca e cravatta per andare in tv), si è aggiunta una “bellezza” politica, difficilmente centrale nei talk show politici:

    Di Battista ha risposto alle domande da studio con educazione, rispetto e – soprattutto – senza i toni rissosi a cui siamo abituati, sottolineando che “non sono venuto qui per dire mezze verità“, concentrandosi sul rapporto tra Renzi e Berlusconi, il ruolo del Presidente della Repubblica e il futuro della politica italiana.

    Del resto, la partecipazione di Alessandro Di Battista ha fatto discutere anche per il momento-critica riferito alla Televisione che, spesso, fonda il dibattito su una vuota e accesa dialettica, allontanando i temi dalla centralità di cui necessitano:

    Non ci piacciono molto i talkha detto Di Battistaperché spesso diventano dei pollai. Se i talk sono come stasera mi sembra che possano dare delle informazioni, per cui la televisione può anche essere un buon mezzo così”.

    Dopo aver presentato l’ospite, Santoro si è anche detto un po’ “ostile” al pubblico, quest’ultimo solitamente pronto all’applauso feroce o alla disapprovazione incisiva, “qualche interferenza in meno – ha spiegato Santoro al pubblico – mi aiuta“. Insomma, meno “caciara”, quando c’è Di Battista su La7.

    A spiegare il perché di tale “avvento” televisivo è lo stesso Di Battista in studio, in risposta alla presentazione “sopita” di Michele Santoro:

    Io sono venuto qui in tv.

    Non vengo volentierissimo, nel senso che non mi piace molto il mezzo, ma ringrazio per avermi invitato e non sono venuto qui per dire mezze verità“.

    Ché Michele Santoro abbia fatto puntate e puntate intere sui casi personali e politici di Silvio Berlusconi non è un mistero; Su Berlusconi e il rapporto con i giornalisti, il grillino Di Battista ha detto:

    “(…) Siamo stanchi anche di parlare di Berlusconi lo tenete in vita pure voi. Non lei, Santoro, ma i giornalisti che continuano a nominarlo. (…) L’ha tenuto in vita il Pd, …trattandolo come un cucchiaino“.

    Santoro, a questo punto, ha dimostrato di non amare eventuali piaggerie: “Io sono specialista di rivitalizzazioni di cadaveri. Non voglio che lei mi faccia sconti di pena. non c’è nessun problema“.

    Non lo farei mai“, replica Di Battista.

    Insomma, taccuini e microfoni sono già pronti per il nuovo volto grillino?

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