Serie TV USA 2013-2014: tutto quello che non vedremo la prossima stagione

Serie TV USA 2013-2014: tutto quello che non vedremo la prossima stagione

Una panoramica delle serie scartate dai grandi network americani per la prossima stagione

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    Serie TV USA 2013-2014: tutto quello che non vedremo la prossima stagione

    Cos’hanno in comune Eddie Murphy, Rupert Grint, Debra Messing e Jessica Simpson? Avremmo potuto vederli tutti in tv l’anno prossimo, e invece non ci saranno.
    Si sono svolti la settimana scorsa gli upfront delle cinque grandi reti broadcast americane (ABC, CBS, CW, Fox, NBC). L’attenzione era ovviamente puntata sui rinnovi e sulle cancellazioni delle serie in onda e sulle novità della prossima stagione.

    A fronte dei ben 104 pilot prodotti e vagliati dai network, solo 54 sono stati ordinati e messi in palinsensto per la prossima stagione. Tra i progetti scartati, molti esclusi eccellenti. Facciamo una panoramica su chi non ce l’ha fatta.

    BEVERLY HILLS COP (CBS): a quasi 20 anni dall’ultimo film del franchise, Eddie Murphy sarebbe dovuto ritornare ad interpretare Axel Foley, ruolo che gli aveva regalato fama mondiale, stavolta non come protagonista, ma nei panni del padre di Aaron Foley, anche lui poliziotto, sul quale è incentrata la serie. La produzione era affidata a Shawn Ryan (creatore di The Shield e Last Resort) e a dirigere il pilot è stato Barry Sonnenfeld (regista de La famiglia Addams e della trilogia di Men in Black). Pare che il pilot sia stato scartato proprio a causa di Eddie Murphy, che rubava la scena agli altri attori, nonostante fosse impegnato in un ruolo minore.

    THE SELECTION (CW): ambientato in un futuro lontano 300 anni, era la storia epica di una giovane donna che viene selezionata per partecipare, con altre 25 donne, a una gara per vincere la mano del principe e diventare la prossima regina. Vi suona familiare? Forse un po’ perché il concept ricorda The hunger games, un po’ perché questo pilot era stato già proposto alla CW e scartato l’anno scorso.

    ANATOMY OF VIOLENCE (CBS): uno psicologo criminale, specializzato in sociopatici, collabora con una giovane detective con la quale condivide un passato tormentato. La premessa di questo pilot non sarà delle più accattivanti, né delle più originali, ma a renderlo interessante c’era la partecipazione di Skeet Ulrich (Jericho), di Amber “Joan of Arcadia” Tamblyn e soprattutto, come produttori e sceneggiatori, di Howard Gordon e Alex Gansa, creatori di Homeland.

    BOOMERANG (Fox): la storia di una famiglia all’apparenza normale alle prese con i problemi quotidiani della vita… se non fosse una famiglia di sicari che lavora per il governo degli Stati Uniti. Idea potenzialmente carina, resa ancora più allettante dai ritorni in tv di Anthony LaPaglia, il Jack Malone di Senza Traccia, e Felicity Huffman, la Lynette Scavo di Desperate Housewives.

    BACKSTROM (CBS): adattamento televisivo da parte di Hart Hanson, creatore di Bones, di una serie di libri svedesi su un detective sovrappeso e irascibile che cerca inutilmente di modificare i suoi comportamenti autodistruttivi, una specie di Dottor House poliziesco.

    Coinvolte tante facce conosciute: Rainn Wilson (il Dwight di The Office), Kristoffer Polaha (Life Unexpected, Ringer), Dennis Haysbert (24, The Unit), Mamie Gummer (Emily Owens M.D., nonché figlia di Meryl Streep, la somiglianza è evidente). Piccola curiosità: per Rainn Wilson è la seconda serie non andata in porto quest’anno dopo The Farm, il potenziale spin-off di The Office.

    SUPER CLYDE (CBS): progetto attesissimo partorito dalla mente di Greg Garcia, creatore di My Name Is Earl e Raising Hope, su un ragazzo, Rupert Grint, il Ron di Harry Potter, che lavora ad un fast food e decide di diventare un supereroe. La CBS l’ha scartato perché ha giudicato il progetto troppo poco in linea con il suo brand.

    NCIS: RED (CBS): ecco invece una serie perfettamente in linea con il brand CBS, un solido proceduralone su un team di agenti speciali, presentati in un backdoor pilot all’interno di NCIS: Los Angeles. Con John Corbett (Il mio grosso grasso matrimonio greco, United States of Tara), Kim Raver (24, Grey’s Anatomy), Scott Grimes (Band of Brothers, ER), sarebbe stato il primo caso di uno spin-off di uno spin-off di uno spin-off.

    GOTHICA (ABC) e WONDERLAND (NBC): il primo era un Once Upon a Time con i mostri al posto dei personaggi delle favole, il secondo una favola moderna ispirata dall’universo di Alice nel paese delle meraviglie. Ennesimi tentativi di sfruttamento di un filone molto ricco e già molto sfruttato negli ultimi tempi, che però per l’anno prossimo ha visto emergere come novità solo lo spin-off di Once Upon a Time, Once Upon a Time in Wonderland.

    THE SIXTH GUN (NBC): western soprannaturale basato sull’omonima graphic novel, che racconta la storia di sei pistole magiche, ognuna delle quali con diversi poteri. Non è bastata la presenza di Carlton Cuse (Lost, Bates Motel) come showrunner ad evitare che NBC abbandonasse il progetto, giudicato a quanto pare troppo da “geek”.

    MOTHER’S DAY (CBS): una donna quarantenne riesce a bilanciare figli, carriera e vita amorosa solo ed esclusivamente grazie alle continue bugie che racconta. Non sembra uno spunto particolarmente entusiasmante, ma doveva essere il ritorno di Debra Messing, la Grace di Will & Grace, alla commedia (perché, diciamocelo, Smash era abbastanza una tragedia, invece).

    JESSICA SIMPSON PROJECT (NBC): comedy ideata, prodotta e interpretata da Jessica Simpson, ispirata alla vita della stessa Jessica Simpson… Ecco, possiamo convenire sul fatto che alla fine non è poi un male che alcuni di questi pilot vengano scartati, non credete?

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