Serie tv, le delusioni del 2011 secondo El País

Serie tv, le delusioni del 2011 secondo El País

Ecco le serie che ci hanno deluso nel 2011 secondo El País, non mancano titoli eccellenti come The Walking Dead, Dexter e Terra Nova

da in Dexter, Serie Tv, Serie TV Americane
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    dexter pensante

    È tempo di bilanci l’ultima settimana dell’anno, dopo aver parlato delle migliori serie e i migliori episodi è ora di fare un altro tipo di bilanci: le maggiori delusioni del 2011, quelle serie in cui avevamo riposto tutte le nostre speranze e invece sono state un’autentica delusione. Fra i titoli anche la sesta stagione di Dexter, la seconda di The Walking Dead, la fine di Entourage e la versione spagnola di Cin Cin, la lista è stata pubblicata su Quinta Temporada, il blog sui telefilm del País.

    Dopo avervi parlato delle migliori serie del 2011 e dei migliori episodi secondo Time, ecco che è arrivata l’ora di tirare qualche orecchia ed ecco quali sono state le maggiori delusioni di quest’anno: stagioni che non ci hanno soddisfatto, serie nuove che hanno deluso le aspettative. Prima di elencarvi i titoli il blog del País ci tiene a fare una precisazione, queste non sono le serie peggiori dell’anno.

    Si parte con la sesta stagione di Dexter che non ha fatto altro che accentuare la caduta in basso che la serie ha subito dopo un’ottima quarta stagione. Un cattivo per nulla carismatico, nuovi personaggi non sviluppati bene, fili argomentativi che non vanno da nessuna parte e alcune trame surrealiste (come il caso di Debra) e pagine di sceneggiatura che hanno accompagnato il serial killer interpretato da Michael C. Hall verso il mondo della religione. Si salva solo l’episodio andato in onda a metà stagione Nebraska che riporta la serie ai fasti di un tempo. Con due stagioni da confermare, gli sceneggiatori dovranno applicarsi di più per riportare la serie ai livelli meravigliosi di un tempo.

    Seconda delusione la fine di The Killing, il blog del País scrive: ‘Ci siamo appassionati da subito, grazie a quest’area grigia e triste, questa Seattle perennemente piovosa, le tre storie parallele unite dall’omicidio di Rosie Larsen’. A deludere però è stato il finale: molti dei fan della serie danese a cui si ispira (Forbrydelsen, il crimine) hanno visto l’episodio finale come una presa in giro. Ecco il trailer della serie di Amc che è stata riconfermata per una seconda stagione:

    Anche la terza stagione di Misfits è stata un’autentica delusione. Il teen drama di E4 (confermato per una quarta stagione) ha lasciato senza parole i fan. L’arrivo in serie collaudate di nuovi personaggi è sempre qualcosa di complicato, anche se l’ingresso di Rudy nella squadra di Asbo con i super poteri è stato un po’ difficile alla fine è riuscito a entrare nel gruppo. Il problema principale è stato quello della scrittura, a deludere sono state le storie raccontate nella terza stagione di Misfits lontane anni luce dalla bellezza delle altre stagioni. La terza stagione non è stata così cattiva, anzi ha avuto qualche momento interessante, a mancare è stata la forza che, invece, ha caratterizzato tutti gli episodi della prima e della seconda. I nuovi poteri (alquanto inutili) hanno fatto il resto. Secondo il blog la conclusione della terza stagione poteva essere una degna fine per l’intera serie. Ecco una delle migliori scene della terza stagione:


    El País è rimasto deluso dalla lentezza della seconda stagione di The Walking Dead. La serie basata sui fumetti di Robert Kirkman è caratterizzata per una grande velocità di narazione. Se nella prima stagione comprendiamo che la storia è centrata di più sui personaggi e sulle relazioni che esistono con gli zombie, nei primi episodi della seconda stagione, andati in onda prima della mega pausa, la lentezza è diventata insostenibile. I dialoghi e le relazioni fra i personaggi interessano poco. Solo l’ultimo episodio emesso negli States ha forse cambiato la rotta. Ecco il trailer della serie in onda su Amc:

    Non solo serie americane, a deludere El País è stato anche il remake spagnolo di Cin Cin e secondo quanto scrivono sul blog era alquanto prevedibile. Il progetto di per sé faceva acqua da tutte le parti: adattare secondo lo stile spagnolo un classico degli anni ’80 è una missione persa in partenza.

    La presenza nel cast di Antonio Resines ha dato un tocco “Serrano” a la serie alterandone l’equilibrio (Resines interpretava l’equivalente spagnolo di Giulio Cesaroni nell’omonima serie). La prima puntata ha confermato tutte le aspettative: Cheers è stata adattata in un modo molto mediocre tanto che qualche mese dopo è stata cancellata. Da ricordare il tema di apertura cantato da Dani Martín e sotto l’originale:

    Nota negativa del 2011 anche questa moda di rispolverare gli anni ’60. Sull’onda del successo di Mad Men Nbc e Abc hanno puntato su alcune serie ambientate in quella decade. La prima si è lanciata in una serie dedicata alle prime conigliette di Playboy, mentre Abc ha realizzato Pan Am. La prima è stata cancellata, la seconda, invece, non riesce a decollare a causa di sceneggiature poco brillanti e il pubblico ha iniziato a smettere di vederla.

    È stato considerato un autentico fiasco anche Terra Nova, tutti i seriofili attendevano con ansia il pilota della serie prodotta da Steven Spielberg, ma una volta visto la delusione è stata totale. È bastato l’episodio pilota per capire l’andazzo della serie: due ore di trama confusa, personaggi che non emozionano e dinosauri in saldo. Terra Nova non è migliorata con i nuovi episodi, qualcosa di bello si è visto, ma in generale è stato un autentico fiasco e non è neanche chiaro se verrà rinnovata. . Steven Spielberg ha deluso anche in Falling Skies: un misto di V, Visitors, un po’ di film sull’invasione aliena. È un buon prodotto, ok ma ci si aspettava molto di più chissà se con la seconda stagione qualcosa migliori.

    A deludere sono stati anche i premi assegnati alla serie, sia i Golden Globes che gli Emmy che non hanno sorpreso per nulla. Gli Emmy soprattutto non hanno preso nessun rischio per quanto riguarda le sit com, stravincono Modern Family e Glee, identica cosa ai Golden Globes. Nessuna novità in un settore in cui meritavano di essere premiate Parks and Recreation e Community. Non solo nuove serie, anche il canto del cigno di Entourage, troppo “edulcorato” ha deluso le aspettative. La serie dell’Hbo per otto anni era stata una delle migliori, ma proprio l’ultima stagione ha smesso di essere “se stessa”: otto episodi mal scritti conclusi con un finale degno della peggior commedia romantica.

    Altra nota negativa l’assenza di Mad Men, da un anno e mezzo non si vedono nuovi episodi del drama di Amc. Le relazioni tese fra Matthew Weiner e la rete hanno messo a rischio una delle migliori serie del panorama televisivo statunitense. Dopo mesi e mesi di negoziazioni si è parlato di un ritorno prima in estate slittato al 2012, un ritardo che ci ha fatto capire ancora di più la grandezza della serie, adesso ci toccherà aspettare fino a marzo per vedere la quinta stagione. Ultima nota negativa le nuove sit com Usa, eccetto New Girl (nomination ai Golden Globe anche per la deliziosa Zooey Deschanel), Suburgatory e 2BrokeGirls le serie comiche hanno deluso e no poco e anzi non fanno proprio ridere: Up all night e Whitney continuano a essere trasmesse nonostante dati di auditel imbarazzanti.

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