Serie tv censurate: dal nudo di Gabriel Garko al matrimonio di Tata Francesca

Serie tv censurate: dal nudo di Gabriel Garko al matrimonio di Tata Francesca

Serie tv censurate: anche i programmi e i personaggi lo sono; la tivù italiana è anche questo

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    Ah, la tv italiana. Cento ne pensa e cento ne fa: serie tv censurate, programmi soppressi e conduzioni mai nate. Questo 2014 (ma non solo) è stato per certi versi tra i più memorabili in quanto a défaillance televisive. Rai, Mediaset e anche quel bunker di La7 (in cui il direttore di rete è anche l’editore Urbano Cairo). E infatti, Gli Intoccabili di Gianluigi Nuzzi pur sono spariti: un vero segreto e delitto a cui non si è mai detto Amen per la seconda volta.

    Il nudo di Rodolfo Valentino e la battuta su Berlusconi

    La censura del regime cinese – si sa – è tutt’altra cosa ma va detto: anche in Italia non ci facciamo mancare niente. Pur snobbando gli standard produttivi d’Oltreoceano, in quanto a censura ci abbiamo messo del nostro, e per le fiction italiane e per le serie tv d’importazione.

    Si ricorda un 2014 turbolento in quanto ad omissioni, tagli, correzioni. Accompagnati a quelli degli anni precedenti (e per certi versi storici), la dicono lunga sui broadcaster televisivi italiani, tanto da farci titolare ‘ah, la televisione’. I casi annuali tra quelli più clamorosi:

    1) Il nudo di Gabriel Garko – mica così tanto… frontale – a Canale 5 con Rodolfo Valentino, la leggenda (ad aprile); 2) il taglio ‘spietato’ dell’attore Ivano Marescotti in Una Buona Stagione a Rai 1 (per via della par condicio e sempre ad aprile); 3) la battuta su Silvio Berlusconi in un episodio di How I met your mother trasmessa da Italia 1 (a febbraio).

    Il caso de La Tata: da ebrea a cattolica

    Una brutta abitudine se si pensa anche ai trascorsi illustri. Gli anni ci hanno abituato che, per certi versi, e solo per certi versi, ci avviciamo alle logiche di regime della Cina (pronta alla tagliola delle serie tv scomode) e meno agli ideali europei e comunque occidentali della tv mondiale; si pensi agli hot case – passateci il termine – proprio di Garko, Marescotti e Berlusconi.

    Ma non solo: assistiamo così allo strambo caso de La Tata, in Italia totalmente stravolta: in verità il matrimonio della coppia è in origine ebraico ma nel Belpaese viene spacciato per cristiano, e la Festa della Pasqua sarebbe diventato addirittura il compleanno di zia Assunta. Italia1 ha ospitato la serie per lungo tempo.

    Dawson’s Creek: A.A.A. cercasi baci gay dispersi

    Dawson’s Creek non è da meno. Avete presenti il personaggio che si rivela gay? (Jack McPhee). In verità, i baci omo sono quattro ma la rete decise di mandarne in onda solo uno. Va pur detto che inizialmente mandata in onda nelle sua versione integrale, i passaggi televisivi in replica hanno decurtato le scene incriminate: i baci gay sono quattro (anche con Toby, Doug Witter e anche con un personaggio secondario della serie tv). E questo sempre su Italia1.

    Il caso di Buffy: Tara e Willow mai andate in onda

    La storia d’amore tra Willow e Tara ha appassionato gli aficionados di Buffy. L’episodio del coming out dei due personaggi si intitola New Moon Rising, fa parte della quarta stagione ed è stato regolarmente trasmesso in prima serata dalla tv statunitense.

    In Italia, però, il solo amore “diverso” tra le due attrici (e alcuni personaggi ambigui come Angel e Spike) hanno fatto sì che l’intera puntata dedicata all’amore gay tra le due fosse interamente soppressa. Non un semplice taglio ma una completa soppressione della puntata.

    Sono solo alcuni esempi clamorosi che ci dicono di quanto la tv italiana sia ancora censurata. Se a questi si aggiungono casi di cui pur cercheremo di darvi conto, come quelli dei programmi televisivi soppressi o conduzioni in effetti mai nate, beh, allora non c’è che dire: ah, la televisione italiana. Cento ne pensa e cento ne censura.

    Fonte: Massimiliano Bianchi

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