Serie tv: ABC Family ordina The Fosters, prodotto da Jennifer Lopez

Serie tv: ABC Family ordina The Fosters, prodotto da Jennifer Lopez

La ABC Family ha opzionato una serie tv prodotta da Jennifer Lopez, che andrà in onda quest'estate

    Serie tv: ABC Family ordina The Fosters, prodotto da Jennifer Lopez

    La ABC Family ha deciso di dare piena fiducia a Jennifer Lopez, che dopo il canto e la recitazione ha deciso di cimentarsi come produttrice televisiva. Il network cable ha infatti ordinato The Fosters, serie tv che è stata messa in palinsesto per la prossima estate, sviluppata proprio dalla Lopez.

    The Fosters sarà un drama con al centro una famiglia multietnica molto allargata e molto particolare. I genitori sono rappresentati infatti da due mamme lesbiche, Stef e Lena, che si ritrovano a crescere un gruppetto abbastanza eterogeneo di figli, di cui alcuni naturali e alcuni adottati. Le vicende di questo nucleo familiare piuttosto originale saranno il tema portante della serie tv.
    La ABC Family ha poi ordinato Twisted, anch’esso previsto per la programmazione estiva. In questo caso ci spostiamo dal drama familiare alle atmosfere mistery e poliziesche. La storia ruoterà attorno a un 16enne molto carismatico, additato come primo indagato quando una sua coetanea viene trovata morta in casa propria. Il ragazzo e la vittima erano infatti amici di infanzia e avevano da poco riallacciato i rapporti, insieme a una terza adolescente.

    Vi ispirano questi progetti e, soprattutto, pensate che Jennifer Lopez farà strada nel settore?

    Aggiornamento del 7 febbraio 2013 a cura di Valentina Proietti

    TV Usa: Jennifer Lopez produttrice per ABC Family; chiusa la vertenza Happy Days

    jennifer lopez
    Fine settimana pieno di notizie dagli Usa, con Jennifer Lopez che sviluppa una serie drammatica e gaya per ABC Family, incentrata su una famiglia con due mamme, mentre il cast di Happy Days [ Marion Ross(Marion), Erin Moran (Joanie), Anson Williams (Potsie), Don Most (Ralph Malph) e la vedova di Tom Bosley ] risolve i suoi problemi con Cbs Studios e Paramount e si accorda per un pagamento di 60-65 mila dollari a test ache pone fine alla causa che si trascina da due anni.

    Jennifer Lopez sempre più produttrice televisiva, dopo Q’Viva! The Chosen la cantante e attrice produrrà un progetto per ABC Family incentrato su una coppia di lesbiche, una poliziotta e un’insegnante di una scuola privata, che hanno già tre figli, uno biologico e due gemelli eterozigoti, una femmina e un maschio adottati, la cui vita verrà sconvolta dall’arrivo di una teenager turbolenta che le due hanno adottato. La Lopez sarà produttrice della serie, creata da Peter Paige e Brad Bredeweg, ma non è escluso che possa impegnarsi anche in qualche cameo.

    Non è la prima volta che la nostra prova a produrre qualcosa di ‘seriale’, nel novembre 2011 l’attrice e Grace Parra stavano lavorando ad uno show senza titolo con protagonista Lina Molina, laureata alla New York University che, a causa della crisi economica e della crisi del mercato del lavoro, sarà costretta a tornare nella periferia del Texas dove vive la sua eccentrica famiglia messicana.

    Buone notizie invece per CBS Studios e Paramount, il cast di Happy Days – non personaggi di primissimo piano come Fonzie o Richie, ma Marion Ross(Marion), Erin Moran (Joanie), Anson Williams (Potsie), Don Most (Ralph Malph) e la vedova di Tom Bosley, scomparso nel 2010 – ha accettato, a pochi giorni dalla partenza del processo che vedeva gli attori contro i due studios, una transazione da 60-65 mila dollari a testa che chiude la vertenza. Ricordiamo che i quattro attori (cinque, contando Tom Bosley) avevano intentato la causa sostenendo che rete e studio devono loro decine di milioni di dollari frutto dei ricavi di tutto il merchandising ispirato allo show (fumetti, vestiti, poster, dvd, videopoker) sui quali non hanno mai intascato nulla; nei giorni scorsi il giudice aveva dato via libera alla causa, dalla quale, secondo indiscrezioni, i cinque avrebbero avrebbero potuto ricavare tra i 200 e i 500 mila dollari: evidentemente, avranno pensato, meglio meno soldi ma subito…

    Articolo originale del 9 luglio 2012 a cura di Fulvia Leopardi

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