Sentenza Perugia, Gabriele Paolini imperversa: dopo la CNN spunta da Vespa e dalla d’Urso

Sentenza Perugia, Gabriele Paolini imperversa: dopo la CNN spunta da Vespa e dalla d’Urso

    La sentenza del processo d’appello sul caso Meredith Kercher, conclusosi ieri sera con l’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, è un tour de force non soltanto per gli oltre 400 giornalisti accreditati e piovuti da ogni parte del mondo (soprattutto anglosassone), ma anche per il disturbatore più attivo della tv italiana, Gabriele Paolini, che da ieri pomeriggio staziona, senza soluzione di continuità, nei pressi del Tribunale di Perugia, infestando tutte le dirette possibili al grido di “Giustizia per Meredith” e “Berlusconi pedofilo!“. In alto Gabriele Paolini infelicita l’esistenza dell’inviata di Porta a Porta, con Vespa che le suggerisce di piazzare un bel tacco 12 lì dove non batte il sole…

    Gabriele Paolini sta dando il meglio di sé nella lunga due giorni (ancora in corso) dedicata alla sentenza del processo per l’omicidio di Meredith Kercher, seguita in diretta dai grandi network Usa e UK e dalle nostre tv. Dopo aver fatto il suo debutto internazionale, irrompendo in una diretta della CNN, Paolini si è rivolto alle telecamere di Porta a Porta, inscenando un ‘piacevole’ siparietto con Bruno Vespa, che ha ignorato il sonoro “Berlusconi pedofilo!” risuonato nel salotto buono della seconda serata dell’ammiraglia Rai, salvo poi consigliare, con calma, all’inviata Vittoriana Abbate servirsi del suoi tacchi per eliminare ‘definitivamente’ il problema.


    Ma Gabriele Paolini si è davvero donato con generosità ovunque abbia avuto modo di vedere una telecamera accesa: l’ultimo raid (al momento) ha avuto come target l’inviato di Pomeriggio Cinque che, esasperato dalla prepotenza del disturbatore, ha cercato di allontanarlo, dando così inizio alla lunga litania del “Non mettermi le mani addosso“. Non osiamo immaginare cosa possa essere accaduto a telecamere spente…

    314