Sempre più probabile lo sciopero degli attori, e intanto Sandra Oh (Grey’s anatomy) fa propaganda per la SAG contro l’AFTRA

Sempre più probabile lo sciopero degli attori, e intanto Sandra Oh (Grey’s anatomy) fa propaganda per la SAG contro l’AFTRA

    Mentre mancano solo 20 giorni ad un (probabile) sciopero degli attori, le trattative tra la SAG (sindacato degli artisti di cinema e tv) e l’AMPTP (majors e produttori) continuano: secondo i maggiori siti americani, comunque, non si vede una schiarita all’orizzonte, anzi, le due parti sarebbero ogni giorno più ‘rancorose’ l’una verso l’altra.

    Se lo sciopero degli sceneggiatori è costato più o meno 3 miliardi di dollari, stavolta gli studio e le televisioni non vogliono farsi trovare impreparati: secondo l’Hollywood Reporter, le tv, siano esse via cavo o i grossi network, stanno considerando l’idea di posporre l’inizio della stagione a dopo settembre. L’idea, va detto, è considerata solo l’ultima risorsa, ma solo il fatto che ci si pensi, non fa presagire nulla di buono: se lo sciopero partisse a fine giugno, solo poche serie tv sarebbero pronte con alcuni episodi (quattro nella migliore delle ipotesi) originali, tra cui “Heroes“, “House“, “CSI: Las Vegas” “ER” e “My Name is Earl“: tutte le altre serie, incluse “Grey’s Anatomy“, “Desperate Housewives” e “The Office“, sarebbero in alto mare; salve, invece “Reaper“, “Rules of Engagement” e “Til Death“, di competenza dell’AFTRA, il sindacato degli artisti di radio e tv.

    Ed a proposito di AFTRA, mentre la SAG continua le trattative, non dimentica la ‘guerra’ con l’ex sindacato gemello, che dovrebbe approvare, il 7 di luglio (o forse l’otto), l’accordo di massima raggiunto con l’AMPTP nei giorni scorsi: come abbiamo più volte ripetuto, i due sindacati, hanno in comune 40.000 membri, che costituiscono la maggioranza dell’AFTRA; non è chiaro come voteranno queste 40.000 persone, ma la SAG le sta tentando tutte: ultimo, l’impiego di Sandra Oh – protagonista di Grey’s Anatomy e fervida sostenitrice dello sciopero degli sceneggiatori – che registrato un messaggio telefonico che invita i membri dei due sindacati ad essere “più compatti in questi giorni di trattative”: conoscendo la richiesta della SAG all’AFTRA (che ha negato) di posticipare la ratifica dell’accordo, e la successiva campagna della SAG contro il sindacato degli artisti radiofonici/televisivi, qualche malpensante potrebbe anche dedurre che il “più compatti” significhi “votate no all’accordo”

    (Fotogallery: E! Online, New York Times, Sandra Oh Blog, DayLife)

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