Scusate, il vostro lavandino come sta?

Adriano Celentano ieri su RaiUno con La Situazione di Mia Sorella non è Buona

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    Un momento de La Situazione di Mia Sorella non è Buona

    E alla fin giunse il momento di Adriano Celentano: di musica, come sempre, troppo poca, di parole, come sempre, pure troppe. La sua ora e mezzo di show ha fatto registrare 9.209.00 telespettatori per uno share del 32,3%. Buoni risultati in tempi di magra, ma poco in confronto ai 16 milioni e al 46% di Rockpolitik. Indubbiamente Celentano ha un modo tutto suo di intendere la tv, di leggerne i ritmi e i tempi, assolutamente anti televisivi. E la chiave, crediamo, sia proprio questa: Celentano non è anti-politico, è anti-televisivo.

    Di tutto, di più: perfetto lo slogan della Rai per descrivere la sua trasmissione, che parte dal nucleare per arrivare agli ultrà che brandiscono strumenti di violenza, passando per Mastella, per De Magistris, per Prodi, Berlusconi, D’Alema, per i palazzinari, per chi ha il potere, per la Birmania, etc etc. E se con Rockpolitik aveva coniato le definizioni “rock” e “lento“, con lo show di ieri sera ha proposto un nuovo uso della parola “ultrà“: “Voi che andate negli stadi per combattere la polizia togliete l’accento alla vostra identità. Ultra, non ultrà: fate delle magliette con questa nuova parola, incontratevi, parlate e proprio da voi potrà iniziare quella rivoluzione che può cambiare una nazione”. Insomma, suggerisce un nuovo partito, quello degli Ultra, capace di combattere la corruzione ovunque essa si presenti. Un vero predicatore, non smentisce la sua fama e il suo stile, non c’è dubbio. Ma il rischio di cadere nella demagogia è davvero dietro l’angolo.

    In basso un estratto della parte finale della trasmissione, tratto dal sito del Corriere della Sera.

    Una bella lezione di comunicazione viene dalla telefonata con Milena Gabanelli, anima e volto di Report. Celentano affonda subito con l’argomento classico che chiude i commenti sulla trasmissione di RaiTre, “Possibile che dopo tutto quello che dici e fai vedere il giorno dopo non succede nulla?”. E la Gabanelli replica con un innocente “non è vero, non perchè i giornali e le tv non ne parlano questo vuol dire che non succede niente. Non cadiamo nel solito errore, ovvero che se la tv non ne parla non è successo. Dopo la trasmissione succede sempre qualcosa”. Insomma, la conduttrice sembra non stare al gioco del Molleggiato che resta un po’ interdetto. Forse il momento migliore della trasmissione, anche perchè è stato l’unico in cui qualcuno ha “osato” rispondere al Maestro.

    Se l’intento di Adriano Celentano era quello di far riflettere non riteniamo sia stato proprio centrato. Per tornare su un paragone fatto nei giorni scorsi, non credete che lo spettacolo di Beppe Grillo in prima serata avrebbe avuto maggiori echi sul comportamento di una nazione? Sarà per questo che RaiUno accoglie come un salvatore il “lento” Celentano.