Scusa se non voglio mettere il lucchetto

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    Scusa se non voglio mettere il lucchetto

    Cara Paola Perego,

    una mezz’ora fa ero in cucina e sentivo venire dalla tv le voci di paperina e paperino. Mi sono confuso: eravate tu ed il tuo ospite Federico Moccia. Avete parlato dei suoi libri, del film con Scamarcio e la Chiatti e degli amori giovanili. Hai chiesto ai ragazzi in studio: “Chi ha messo il lucchetto a Ponte Milvio?”. Silenzio; nessuno dei giovani in studio ha fatto il gesto d’amore del momento, anzi, prende la parola un ragazzo (Richard) per dire: “Io non lo metterei mai. Perchè per me porta sfiga. Se lo metto e dopo mi lascio… che l’ho fatto a fare? Non lo farei… non ci credo a questo”. Federico Moccia non perde tempo e si spende subito per difendere i sogni dei giovani che tanto gli stanno a cuore e nei libri: “Richard… non bisogna essere disincantati.

    C’è un tempo per essere disincantati e forse non verrà mai, me lo auguro. Bisogna sognare, se tu già parti così… cioè la bellezza di quello che noi viviamo è perchè decidiamo di viverlo; se non ci crediamo noi per primi… come quelli che ogni tanto dicono… va bè, tanto!… no, la vita non è tanto!… la vita è”. La lezioncina di Moccia finisce tra gli applausi del tuo pubblico ma non credo abbia convinto Richard che non replica (ed ha tutta la mia stima). Cara Paola Perego, a Buona Domenica non è facile metter sù un momento peggiore del Tg condotto dal duo Gregoraci-Varone, della gara di surf o del dibattito sul Grande fratello. Ma, con l’aiuto dello scrittore del momento, stavolta ci sei riuscita.