Sciopero Usa, pericolo per gli Emmy e solidarietà dagli sceneggiatori britannici

Sciopero Usa, pericolo per gli Emmy e solidarietà dagli sceneggiatori britannici

Ad avvantaggiarsi dello sciopero potrebbero così essere le seriedi 12/13 episodi, quelle che di solito vengono trasmesse durante l’estate

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    Lo sciopero degli sceneggiatori, arrivato al nono giorno, potrebbe avere ripercussioni anche sulla serata degli Emmy: lo ha fatto sapere la stessa Academy Award, specificando comunque che è troppo presto per sapere esattamente in che modo lo sciopero inciderà.

    Secondo le regole dell’Academy, infatti, una serie deve avere trasmesso sei episodi per essere eleggibile, e se lo sciopero continuasse per lungo tempo “Molti show non saranno considerati”. Ad avvantaggiarsi dello sciopero potrebbero così essere le seriedi 12/13 episodi, quelle che di solito vengono trasmesse durante l’estate: tra le grandi assenti, mancherebbe ad esempio 24 (che la Fox ha rimandato a data da destinarsi), anche se, come sottolinea il comunicato dell’Academy, c’è ancora tempo per parlare di emergenza visto che gli Emmy si svolgono a settembre. Nel frattempo, mentre gli sceneggiatori picchettano – assieme a Jack Black, Ben Stiller, Marg Helgenberger, Ray Romano, Brad Garrett Jay Leno, Eva Longoria e Sally Field – addirittura Wall Street (cui lo sciopero pare costi ogni giorno perdite ingenti), la Writers’ Guild of Great Britain (omologa britannica della WGA) si mostra solidale con i colleghi d’oltreoceano: “Non vogliamo trasformare lo sciopero in una gara, ma penso questa sia una buona occasione per far sapere al mondo che gli sceneggiatori esistono e devono essere protetti. Siamo solidali con la WGA, rifiutandoci di prendere il posto dei nostri colleghi americani per scrivere sceneggiature.

    Rompere lo sciopero adesso avrebbe buoni effetti immediati, ma devastanti a lungo termine sulle carriere degli sceneggiatori”, spiega la WGGB.

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