Sciopero, spot a favore degli sceneggiatori e problemi per Star Trek XI

Tra gli attori che dovrebbero prendere parte agli spot, Woody Allen, Maggie Gyllenhaal, Jane Fonda, Marisa Tomei, Ethan Hawke, Charlize Theron e Philip Seymour Hoffman

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    wga strike

    Il regista ed autore George Hickenlooper, insieme allo sceneggiatore Alan Sereboff (i due hanno già lavorato assieme in Factory Girl), ha realizzato una serie di spot muti a supporto dello sciopero degli sceneggiatori, al quale aderiscono anche del Sindacato Attori Americani, tra cui Sean Penn, Holly Hunter, Laura Linney, Alan Cumming, Jay Leno, Harvey Keitel, Kate Beckinsale, Tina Fey (30 Rock), Tim Robbins, Gary Marshall, David Schwimmer, Patricia Clarkson, James Franco, Julia Louis-Dreyfuss, Martin Sheen, Josh Brolin, Susan Sarandon, Andre 3000, Chazz Palminteri, Jason Bateman, Christine Lahti, Patricia Arquette, Jenna Elfman, Olivia Wilde (House MD), Richard Benjamin, Paula Prentiss, Justine Bateman, Joshua Jackson (futura guest star di Grey’s anatomy), Diane Ladd, Minnie Driver, Eva Longoria, Nicollette Sheridan, Sandra Oh (sempre attiva ai picchetti, vedi fotogallery qui, foto qui e qui, e video qui), Matthew Perry, Robert Patrick (X Files) e America Ferrera con il cast di Ugly Betty.

    Per realizzare ulteriori spot, sono già stati presi accordi per coinvolgere personalità come Woody Allen, Maggie Gyllenhaal, Jane Fonda, Marisa Tomei, Ethan Hawke, Minnie Driver, Charlize Theron e Philip Seymour Hoffman.

    Intanto, il sito Slash Film segnala che potrebbero esserci dei problemi per Star Trex XI: lo sceneggiatore americano John August ha avuto una conversazione con JJ Abrams e Damon Lindelof, e scrive sul suo blog che i due sono membri della WGA, quindi in “sciopero da scrittura”: nessuno dei due è sceneggiatore del film, ma “sono membri della WGA, e gli è quindi ‘impedito’ di scrivere. Star Trek è una grossa produzione della Paramount, diretto e prodotto da due membri della WGA che seguono lo spirito e le indicazioni della WGA. Attualmente sono assieme ai manifestanti, ma la Paramount potrebbe ‘richiamarli all’ordine’, e – se si rifiutassero – licenziarli, fargli causa e assumere un altro team di registi/produttori/sceneggiatori. Lindelof e Abrams non sceneggiano il film, ma sono membri della WGA e, durante uno sciopero, gli aderenti al sindacato non sono ‘abilitati’ a scrivere per film o show televisivi. I due non potrebbero cambiare una parola nella sceneggiatura, né possono farlo altri, e sarebbero quindi costretti a girare con la sceneggiatura che avevano il 5 Novembre alle ore 23:59. Questo può sembrare buono per uno sceneggiatore, ma poniamo che mentre J.J. parla di una scena che ha girato il giorno prima gli venga un’idea migliore: non può scriverla; non può sceneggiarla; non sarebbe più il suo film: Damon ha detto che è come se se ad un supereoe fosse tolto uno dei suoi superpoteri, perché è impossibile fare un film senza cambiare la sceneggiatura. Big Fish e Charlie sono stati girati in questo modo, ma non avere la possibilità di cambiare è una restrizione bizzata, come se la Dogma 95 (movimento durato dieci anni il cui scopo era quello di “purificare” il cinema dalla “cancrena” degli effetti speciali e dagli investimenti miliardari. Niente luci, nessuna scenografia, assenza di colonna sonora, rifiuto di ogni espediente al di fuori di quello della camera a mano, ndr) avesse fatto film con un budget di 100 milioni di dollari”