Sciopero sceneggiatori, lettera aperta della AMPTP alla WGA

Sciopero sceneggiatori, lettera aperta della AMPTP alla WGA

Lo sciopero degli sceneggiatori non ha ancora trovato una risoluzione, anche se nessuna delle due parti ha abbandonato il tavolo

    wga strike

    Lo sciopero degli sceneggiatori non ha ancora trovato una risoluzione, anche se nessuna delle due parti ha abbandonato il tavolo: come ha spiegato un insider delle trattative, “è stata una giornata di grandi discussioni”.

    “Il sindacato sta cercando di avere più guadagni sui dvd e i nuovi media perché sono già stati fregati nell’88, e non vogliono essere fregati di nuovo”, ha spiegato David Rips, della Deloitte & Touche. “Ma i progresssi nelle trattative sono pochi, perché nessuno sa esattamente quanto valga il mercato digitale”. Alcune fonti di entrambi i lati hanno descritto la giornata come “relativamente produttiva”, spiegando come le parti “abbiano più che altro discusso delle proposte degli sceneggiatori: la discussione è stata il punto centrale delle trattative”. Le parti si rivedranno alle 10 di stamattina, ma pare che la proposta della WGA sia stata accolta dalla AMPTP come una proposta “né carne né pesce, un po’ ‘triste’ e un po’ ‘provocatoria’”. Alla fine delle trattative di ieri (durate otto ore), i produttori hanno fatto sapere che avrebbero studiato “le proposte della WGA, per poi tornare al tavolo delle trattative domani (oggi, ndr)”. E se anche tutto il parlare non porta a nulla (almeno per ora), di sicuro, sottolinea un anonimo: “Parlare è buono, e ci teniamo a non far saltare tutto: i toni sono civili, ed è un grande passo avanti”.

    wga strike nbc

    Quanto all’esistenza di un piano B, Patrick Verrone, presidente della WGA West, ha spiegato lunedì mentre incontrava i picchettatori di fronte agli studios della NBC a Burbank che “Non sento che loro (gli studios, ndr) abbiamo molta voglia di negoziare, e c’è un’ala dura all’interno della AMPTP”. In ogni caso, ha detto ancora Verrone, “se una compagnia volesse contrattare con noi individualmente, penso che potremmo raggiungere accordi separati”.

    wga strike 2007

    E a proposito di “toni civili”, gli studios hanno pubblicato “An Open Letter to the Entertainment Industry” (una lettera aperta all’industria dell’intrattenimento), dove si spiega che “l’Alliance of Motion Picture and Television Producers ha fatto un’offerta rifiutata dalla WGA, e adesso la palla è nel campo del sindacato“. La lettera punta il dito anche contro i danni che lo sciopero sta infliggendo (oltre che ai palinsesti, anche econonimici per le persone e le città, vedi qui e qui): “La decisione della WGA di scioperare ha già avuto pesanti conseguenze, che diventeranno ancora peggiori se non raggiungeremo un accordo prima di gennaio”. La lettera esprime quindi “ottimismo” sul fatto che un accordo “si possa trovare presto” perché “l’alternativa è semplicemente troppo orribile da contemplare”.

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