Sciopero sceneggiatori, la Warner Bros licenzia 1000 lavoratori, ma gli Oscar si faranno

Sciopero sceneggiatori, la Warner Bros licenzia 1000 lavoratori, ma gli Oscar si faranno

Oltre 1000 impiegati della Warner Bros potrebbero perdere il loro lavoro entro venerdì a causa dello sciopero degli sceneggiatori

    wga strike

    Oltre 1000 impiegati della Warner Bros potrebbero perdere il loro lavoro entro venerdì a causa dello sciopero degli sceneggiatori.

    La Warner aveva avvertito i lavoratori già il 12 Novembre, una settimana dopo l’inizio dello sciopero, che avrebbero potuto essere licenziati entro due mesi: il licenziamento è il primo esempio concreto della perdita di lavoro a casusa dello sciopero, e alla decisione della Warner potrebbero seguirne altre simili da parte di grosse major. Un portavoce della WB ha rifiutato di dire quando e come cominceranno i licenziamenti, specificando però che lo studio ha reso nota la notizia come previsto dalle regole dello U.S. Department of Labor’s Worker Adjustment and Retraining Notifications (WARN), che stabiliscono come i lavoratori, sotto sciopero, devono essere messi a conoscenza della possibilità di perdere il lavoro. “Le leggi federali stabiliscono che i lavoratori devono essere informati”, ha spiegato la portavoce della Warners, Stacey Hoppe. “A causa dello sciopero, alcune divisioni dello studios dovranno licenziare del personale: ci dispiace per loro, e speriamo di poterli riassumere appena lo sciopero finirà”.

    ray bradbury strike

    Intanto, la cancellazione della cerimonia dei Globes ha portato anche al rimando, da parte dell’Hollywood Foreign Press Association, della premiazione di Steven Spielberg con il riconoscemento del Cecil B. DeMille award: il regista avrebbe dovuto ricevere il premio alla carriera che viene assegnato per l’incredibile contributo nel campo dell’intrattenimento (tra i vincitori del passato, Warren Beatty, Gene Hackman, Al Pacino e Anthony Hopkins) domenica, ma la cerimonia è stata rimandata al 2009, quando il regista potr ricevere il riconoscimento con tutti gli onori. E se l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha detto ad E! Online che l’ottantesima edizione dei premi Oscar (nomination previste per il 22 gennaio) si terrà come previsto, ci saranno indubbiamente dei cambiamenti nel tradizionale format delle cerimonie di premiazione, sia perché la WGA non ha concesso una deroga (né il permesso di usare immagini di film o delle precedenti edizioni degli Oscar), sia perché gli sceneggiatori hanno già fatto sapere che picchetteranno la cerimonia (“è una delle opzioni”, ha detto Patrick Verrone della WGA Overs), senza contare che molti attori non attraverseranno i picchetti. “Andiamo avanti come previsto con il nostro show, e speriamo che per il 24 febbraio tutto si sia risolto”, ha spiegato Leslie Unger, portavoce dell’Academy.

    E se gli economisti stimano che cancellare gli Oscar e tutta la fanfara della più grande notte del cinema potrebbe costare alla città di Los Angeles oltre 130 milioni di dollari, i più preccupati sono i pubblicitari.

    oscar advertising

    Secondo il WSJ, l’annuncio che la cerimonia dei Globes è stata annullata ha gettato il mondo della pubblicità letteralmente nel panico, visto che l’Academy è la seconda più grande notte ‘pubblicitaria’ dopo quella del Super Bowl. “Non puoi cambiare la pubblicità per gli Oscar a qualsiasi altro martedì notte, perché alcune pubblicità sono create appositamente per l’evento, spiega un insider della Omnicom Group Inc.’s DDB Chicago. “Le pubblicità per gli Oscar costano di più e sono più elaborate”. Secondo le stime della Nielsen Monitor-Plus, gli Oscar (previsti per il 24 febbraio sulla ABC) hanno fatto guadagnare lo scorso anno 80 milioni in pubblicità contro i 27 dei Globes, attraendo 40 milioni di telespettatri, il doppio dei Globes, la cui cancellazione avrebbe fatto perdere alla NBC quasi 10 milioni di dollari: “Stiamo lavorando con ogni cliente caso per caso, cercando di trovare per ognuno la soluzione migliore”, spiega un portavoce della NBC. Ora come ora, comunque,l’Academy procede “supponendo che lo sciopero si sistemerà, o quantomeno che riusciremo a trovare un accordo con gli sceneggiatori”, ha detto il direttore esecutivo Bruce Davis: l’Academy infatti possiede gli Oscar, e potrebbe contrattare un accordo ad interim simile a quello siglato dalla Worldwide Pants Inc. “Vorremmo parlare, ha detto Patrick Verrone, anche se sarà difficile per noi trovare un accordo che consenta agli Oscar di svolgersi in maniera tradizionale”.

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