Sciopero sceneggiatori, in forse gli Oscar e la ripresa delle trattative

Sciopero sceneggiatori, in forse gli Oscar e la ripresa delle trattative

Non c’è ancora una data di inizio di ripresa delle trattative, e lo sciopero potrebbe protrarsi a dopo le festività natalizie, festività in cui gli sceneggiatori smetteranno di picchettare gli studios e le strade (per poi ricominciare la prima settimana di gennaio)

    wga strike

    Non c’è ancora una data di inizio di ripresa delle trattative, e lo sciopero potrebbe protrarsi a dopo le festività natalizie, festività in cui gli sceneggiatori smetteranno di picchettare gli studios e le strade (per poi ricominciare la prima settimana di gennaio).

    La WGA e l’Alliance of Motion Picture and Television Producers continuano a darsi battaglia verbale, e via web: se la WGA ha creato un falso sito dell’AMPTP, l’associazione dei produttori ha creato un box alla destra del suo sito dove ogni secondo vengono aggiornati tutti i soldi che gli sceneggiatori stanno perdendo dallo sciopero del 5 Novembre. Intanto, si fa sempre più concreta la possibilità che l’AMPTP cominci le trattative con la Directors Guild, che tiene oggi il suo consiglio direttivo, e che potrebbe dare il via libera alle trattative: al contrario dello Screen Actors Guild, pienamente solidale con gli sceneggiatori, la DGA non si è espressa sul tema sciopero e – se trattasse – potrebbe indebolire di molto il potere contrattuale della WGA. Le trattative dovrebbero cominciare il mese prossimo, e tratteranno degli stessi motivi per cui oggi si discute con la WGA: anche se con meno “intolleranza”, l’associazione dei produttori si aspetta che la DGA presenti un documento con i punti chiave sul come “monetizzare” i nuovi media.

    wga strike

    Per una trattativa che potrebbe cominciare, Variety scrive che “ad oggi non c’è nessuna possibilità, neanche virtuale, che le due parti ricomincino a trattare dopo la giornata di venerdì, quando l’AMPTP ha lanciato un ultimatum alla WGA chiedendogli di togliere una mezza dozzina di punti per continuare le trattative. I picchetti continueranno nei soliti posti, con una serie di eventi speciali, come la consegna di mezzo milione di matite regalate dai fan ai magnati Robert Iger, Jeff Zucker e Jeffrey Immelt. La WGA ha inoltre preparato (per oggi a mezzogiorno) un ‘Diversity Day’, cui sono attesi Tichina Arnold, Amy Brenneman, Mara Brock Akil, Katherine Heigl, T.R. Knight, Ali LeRoi, Sara Ramirez, Shonda Rhimes, Tracee Ellis Ross, KaDee Strickland e Chandra Wilson. A Gotham, 300 scioperanti e supporter hanno coinvolto nei picchetti i partecipanti di ‘The View’; tra questi (gli scioperanti, ndr) c’erano Pete Hamill, Dana Delany, Nora Ephron e Andrew Bergman.

    Whoopi Goldberg ha mandato loro cioccolata calda, e dopo lo show si è fermata ai picchetti. E a dispetto di quanto si dice (e delle manifestazioni di protesta pro fine dello sciopero), i membri della WGA continuano a sostenere i loro leader, non è emersa nessuna opposizione guidata, anche se l’AMPTP spera che prima o poi qualcuno si faccia avanti per discutere di strategie che in sei settimane hanno portato al nulla di fatto”.

    wga strike

    Intanto, il fallimento delle trattative ha portato la Television Critics Association (200 giornalisti che scrivono per tv e siti web negli Usa e in Canada) ha deciso di cancellare il suo annuale meeting di gennaio, visto che nessun network e tv via cavo avrebbe promosso i futuri palinsesti televisivi: nel corso dell’anno, la TCA e le reti si incontrano due volte (gennaio e luglio) per vedere in anteprima le nuove serie ed intervistare creatori, personaggi tv e produttori esecutivi dei programmi tv. Per un appuntamento rinviato, un altro che cade nell’incertezza: la corsa agli Oscar è preceduta infatti dalle nomination per la 65esima edizione dei Golden Globes, che mai come quest’anno saranno particolarmente aperti. La premiazione avverrà il 13 Gennaio, e spesso (ma non sempre) le produzioni cinematografiche che vincono ai Golden Globe (che offre premi a 25 film e programmi tv) si ripetono anche agli Oscar: “Ma quest’anno è tutto un cliff-hanger”, spiega Tom O’Neil dal sito theenvelope.com, “c’è un’atmosfera schizofrenica: c’è grande differenza di preferenze tra i gruppi dei premiati, mentre di solito procediamo tutto procede in un’atmosfera di accordo generale”. Il condizionale è d’obbligo, ma – visti i buoni rapporti tra attori e sceneggiatori – questi ultimi dovrebbero astenersi dal picchettare alcune delle premiazioni (Critics Choice Awards, i SAG Awards, gli Independent Spirit Awards e, ma non è detto, gli Oscars), che – a meno di grossi impedimenti – non verranno cancellate perché i network ci hanno investito troppi soldi. “Il supporto della WGA con la Screen Actors Guild e con i SAG Awards, evento che paga un tributo allo straordinario lavoro degli attori, e fa luce sulla loro importanza nell’industria dell’intrattenimento, è la dimostrazione del nostro forte legame”, ha spiegato Doug Allen “Siamo grati alla WGA perché lavora con noi, e supportiamo pienamente la loro battaglia per ottenere un contratto più giusto”.

    jay leno

    Le foto sono tratte dal sito WGA.org

    895

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI