Sciopero, la Sag ha 60 giorni per accettare/rifiutare l’offerta delle majors

Sciopero, la Sag ha 60 giorni per accettare/rifiutare l’offerta delle majors

E dopo tre giorni di trattative inconcludenti, frustrate dai rifiuti della Sag di chiudere il contratto, le majors hanno deciso: offerta "migliorata ma ultima, prendere o lasciare", da accettare o rifiutare entro 60 giorni pena la modifica, in peggio, dei termini dell'accordo

    sag, amptp

    E dopo tre giorni di trattative inconcludenti, frustrate dai rifiuti della Sag di chiudere il contratto, le majors hanno deciso: offerta “migliorata ma ultima, prendere o lasciare”, da accettare o rifiutare entro 60 giorni pena la modifica, in peggio, dei termini dell’accordo.

    Alla faccia di trattative veloci e dolci tra attori e produttori, pare che dopo 3 giorni di trattative i buoni propositi siano già spariti: non è chiaro cosa abbia portato le majors al prendere o lasciare entro 60 giorni, ma è assai probabile che gli scontri si siano avuti sui soliti punti chiave, tra cui sfruttamento dei diritti dal web, o la richiesta delle majors di un contratto di tre anni, ritenuta irricevibile dalla Sag.

    Il sindacato degli attori, al momento, non commenta, mentre dalle majors filtra la notizia che il contratto di tre anni darebbe maggiori garanzie di stabilità; in realtà, se la Sag accettasse un contratto triennale, questo scadrebbe a marzo 2012, vicinissimo a quello degli sceneggiatori (scadenza maggio 2011), e a quello degli attori di tv e radiofonici e dei registi (scadenza giugno 2011). Tempi strettissimi che dovrebbero impedire un ripetersi di quanto sta accadendo ora, con un contratto scaduto dal 30 giugno 2008 e trattative di cui non si vede la fine.

    A questo punto, il meeting di sabato del board nazionale della Sag discuterà sicuramente della situazione, tra la nuova ultimissima offerta delle majors e le trattative fallite; già nel giugno 2008 le majors aveva fatto un’ultimissima offerta, che adesso è stata migliorata…o almeno così sembrerebbe!

    L’AMPTP, fanno sapere produttori e majors in una nota, ha fatto del suo meglio per concludere il sesto accordo in un anno. L’offerta è la migliore possibile considerata la crisi dell’economia e tenuto conto degli altri contratti già firmati dagli altri sindacati“…verrà accettata? Incrociate le dita!

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